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Tutto ebbe inizio con Gregorio Draghicchio (2 e fine)

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La storia dello sport a Parenzo è una storia lunga quasi 150 anni. I primi segni tangibili dele discipline sportive che oggi conosciamo risalgono al 1869. Nei primi anni d’attività, e fino alla fine della Seconda guerra mondiale, lo sport che ebbe maggiore successo fu il canottaggio. Le società parteciparono alle regate sotto svariati nomi, ma quello che rimase più impresso è stato il Forza e Valore, di cui abbiamo già parlato. Eccezione fatta per il canottaggio, vediamo un po’ quali sono stati gli altri sport che hanno avuto successo a Parenzo e i campioni del passato.
In un certo senso, tutto ebbe inizio con la ginnastica. Infatti, a porre le basi dello sport moderno a Parenzo fu un suo illustre cittadino, Gregorio Draghicchio. Nato a Parenzo nel 1851, da giovanissimo si appassionò subito di questo sport. Fu un abile atleta, ma pure uno stimatissimo insegnante di educazione fisica. Durante le vacanze estive del 1869, nella sua Parenzo organizzò così i primi corsi di ginnastica maschile e femminile. Dopo svariati successi ottenuti in Italia e Austria, nel 1900 accettò l’incarico di segretario comunale tornando nella sua natia Parenzo. Grazie alla sua passione, il 24 gennaio 1901 venne fondata la Società di ginnastica Forza e Valore, che ebbe subito grande successo. Lo stesso anno, precisamente il 15 settembre, vennero inaugurate la palestra e la bandiera sociale. La soddisfazione personale, purtroppo, fu breve, perché morì improvvisamente il 18 marzo 1902. Come narrano le cronache dell’epoca, ai funerali partecipò l’intera cittadinanza e la nuova palestra gli venne intitolata nel 1909. Anche in assenza di Draghicchio lo sport parentino crebbe e si sviluppò.
L’inizio, comunque, fu in sordina e lontano dai fasti e dalla pubblicità che spettarono al canottaggio, la disciplina principe. Nell’ottobre del 1899 venne approvato lo statuto, che prevedeva la costituzione della Società Sportiva Parentina, che si poneva come scopo quello di praticare e diffondere le principali discipline sportive dell’epoca: canottaggio, ginnastica, nuovo, scherma, equitazione e tiro a segno, oltre ad attività ricreative. Poco più di un anno dopo, il 29 novembre 1900, all’Assemblea generale straordinaria, oltre ad approvare il nuovo motto Forza e Valore, che del collettivo divenne pure il nuovo nome, si scelse la nuova dirigenza societaria. Gregorio Draghicchio divenne presidente, Angelo Danelon il suo vice, mentre in qualità di consiglieri furono nominati Steno Becich, Carlo Camus, Ettore Castro, Luigi Calegari, Giuseppe Franca, Giuseppe Privileggi e Luigi Sbisà.
Il 24 gennaio 1901 Draghicchio espose il programma societario intitolato “Ginnastica, giuochi e sport”. Anche senza l’approvazione cittadina, due giorni dopo nel vecchio iniziarono le prime lezioni di ginnastica per ragazzi e soci e il 28 gennaio per le ragazze. Visto che il 10 marzo la Lungotenenza di Trieste approvò la società, il 27 dello stesso mese ebbe luogo l’Assemblea generale costitutiva, nel corso della quela vennero definite le varie sezioni. Per inizio saranno quelle di podistica, ciclistica, scherma, pattinaggio a rotelle, nuoto e canottaggio. Più tardi entrerà a fare parte della nuova famiglia pure la filodrammatica, una prassi dell’epoca oggi difficile da immaginare. Vennero inoltre definiti i colori sociali e predefinite le divise per tutte le sezioni.

21 aprile 1901: si va in bicicletta
Il primo vero evento sportivo sotto l’egida della nuova società è datato 21 aprile 1901, con l’organizzazione di una gara ciclistica a Parenzo alla quale presero parte 10 corridori. Vinse Giacomo Greatti su Tommaso Depangher de Manzini, Antonio Griparich e G. B. Piccoli. Ci fu pure una gara podistica sui 100 metri, con ben 64 partecipanti. Vinse Matteo Tencich davanti a Stefano Pesaro e Augusto Orsetti. Procedendo in ordine cronologico, il 27 aprile 1901 la Società ginnastica di Parenzo venne registrata presso la Federazione Ginnastica Italiana. Il 15 settembre ci fu l’inagurazione solenne della nuova palestra nella casa Stanich. Tra i presenti figuravano l’onorevole Sanarelli, come vicepresidente della FGI e Aldo Boiti, che consegnarono alla neonata società rispettivamente la medaglia della presidenza della FGI e la medaglia speciale d’oro. Dal punto di vista prettamente sportivo, furono presenti i ginnasti di Gorizia, la Società Ginnastica di Lissone, la Pietas Julia di Pola, il Rowing Club, il Circolo del Remo di Trieste e altre 30 società ginnastiche del Regno d’Italia. Inoltre, alla manifestazione parteciparono rappresentanti di comuni dalmati, istriani e trentini. Nel pomeriggio si svolse un’accademia di 52 ginnasti parentini e di 16 esperti triestini.
Poco più di un mese dopo, il 27 ottobre, come un fulmine a ciel sereno Gregorio Draghicchio all’Assemblea generale presentò le dimissioni da presidente provvisorio, garantendo comunque l’appoggio pieno alla società. Nuovo presidente venne così eletto Angelo Danelon, l’ex vicepresidente. Suo vice divenne Antonio Petronio, mentre Draghiccio assunse l’incarico di direttore tecnico per la ginnastica. Luigi Calegari, per la sezione nautica, e Giacomo Greatti, per quella ciclistica, furono nominati direttori tecnici.
Il 25 maggio 1902 ci fu un’altra gara ciclistica di resistenza (40 chilometri) sul percorso Parenzo, Mompaderno, Visignano e Villanova. Vinse Giacomo Greatti, in un ora e 26 minuti, davanti a Arturo Babudri e Francesco Modanesi. Negli anni a seguire a mettersi in luce fu in primo luogo la sezione ciclistica, che partecipò a diverse gare in Italia ottenendo diversi riconoscimenti. Tra questi pure in campo femminile, con Maria Brandestini e Giuseppina Grego, premiate a Bassano come squadra che ha percorso la maggiore distanza.
Non furono da meno gli atleti, in primis i marciatori. Nel 1905, nella gara dei 7.400 metri di marcia a Trieste. Angelo Marzocchelli si piazzò al quarto posto. Due anni dopo, sempre a Trieste, ma nella gara dei 6.400 metri, arrivarono due medaglie, con l’argento di Giuseppe Mengaziol e il bronzo del quindicenne Ferruccio Albanese.

Una crescita costante
I vari sport crescevano a vista d’occhio, per cui aumentavano in via esponenziale anche le esigenze. Così, il 19 marzo 1906, il Congresso straordinario della Forza e Valore decise di bandire un concorso per la costruzione di “una nuova palestra con unito il campo di giochi ginnici e sportivi.” Finalmente, il 12 settembre 1908, ci fu la posa della prima pietra, ed esattamente un anno dopo la palestra fu inaugurata. Inevitabile la dedica al primo presidente, Gregorio Draghicchio. All’evento presenziarono le società della regione, ossia l’Associazione Triestina e il Club Ciclistico, i marciatori della Società Ginnastica di Pola, l’Arupinum di Rovigno e il Club Intrepido di Pisino. Il programma agonistico comprendeva gare di 100 metri, 1.000 metri, salto allievi, salita con la fune, salto con l’asta, poi ancora gare di atletica seniores e juniories di salto in alto, marcia 20 km, 100 metri di nuoto allievi e 1.000 metri di nuoto adulti. Negli anni che seguirono gli sportivi della Società parteciparono a numerose gare a livello regionale, conquistando diverse medaglie e ottimi piazzamenti, soprattutto nell’atletica. A mettersi in luce fu tra gli altri Ferruccio Albanese nelle diverse distanze praticate all’epoca. Non da meno il nuoto, dove va ricordato il successo di Domenico Depase, che vinse la medaglia di bronzo ai campionati nazionali italiani di nuoto nel 1911 a Padova, nella disciplina traversata.
Le gare proseguirono fino al 1915, quando la Grande Guerra pose momentaneamente fine all’attività. Nel periodo prebellico a emergere fu in primo luogo il nuotatore Egidio Greco, che conquisto risultati lusinghieri pure a livello italiano. Nato ad Orsera nel 1894, morì nel 1917 come pilota d’aereo. Il 2 luglio 1915, su decreto del Lungotenente barone Alfonso de Fries Skene, vennero sciolte diverse società, tra le quali pure la S.G. Forza e Valore. Infine, il 9 agosto, il Commissario governativo Lasciac ordinò la rimozione della lapide dedicata a Gregorio Draghicchio posta nell’atrio della palestra.
Finita la guerra, ripresero le varie attività sportive, ma Parenzo non riuscì più ad emergere. Diversi importanti atleti lasciarono la città e si distinserò nelle varie societa della regione, oppure in Italia. Pola, Fiume e Capodistria erano tra le destinazioni preferite.

Le stelle
Negli anni Parenzo ha dato i natali a diversi campioni, che si sono distinti nei vari campionati italiani in diverse discipline sportive. Ricordiamo solo i medagliati.
Diversi i campioni nell’atletica leggera. Uno dei primi è stato Ferruccio Albanese, nato nel 1891, che si aggiudicò numerose gare in ambito regionali nella corsa. A livello italiano, da registrare un quinto posto agli assoluti nel triplo nel 1921. Poi troviamo Albano Albanese, nato nel 1921, che giunse al quarto posto ai Campionati europei del 1950 nei 100 metri ad ostacoli. Nell’edizione non ufficiale dei Giochi dei Mediterranei del 1949 vinse nel salto in alto e chiuse quarto la prova dei 110 metri ad ostacoli. Conquistò l’oro ai Giochi mondiali universitari del 1947 semprei 110 metri ostacoli. Infine ai campionati italiani assoluti vinse la medaglie d’oro nella stessa disciplina nel 1945, 1948, 1949, 1950, 1951, 1952, nonché nel salto in alto nel 1950. Il bottino era stato completato da numerose medaglie in queste due discipline nel periodo dal 1945 al 1954.
Merita una citazione anche Egidio Pribetti, nato nel 1925, che si distinse nel salto in lungo e in quello triplo. Fu quarto nel in lungo ai Campionati europei di Oslo del 1946. Ai campionati italiani, sempre nel lungo, fu terzo nel 1943, secondo nel 1945 e ancora terzo nel 1947. Nel triplo, da registrare il quinto posto nel 1945. Da ricordare pure Mario Riosa, nato nel 1933, che ottenne un secondo posto nella staffetta 4x100 metri ai campionati italiani assoluti del 1957.
Lasciando l’atletica, negli altri sport troviamo Mario Sartoretto, nato nel 1919, che fu campione d’Italia nel pattinaggio a rotelle nei 1.000 metri (1938, 1939, 1940), nei 5.000 metri di pista (1939, 1940), in staffetta nel 1940 e nei 20.000 metri a coppie (con Gabriele Cernè) nel 1941.
Una nota pure nel tiro a volo, dove si è distinto Giuseppe Caluzzi, nato nel 1922. Fu campione italiano della categoria B nel 1957 e partecipò a ben quattro Campionati europei, nel 1958, 1964, 1983 e 1984. (2 e fine)

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Pubblicato sull'inserto Dentro Parenzo del La voce del popolo del 27 dicembre 2014.

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«Forza e Valore» nessuno remò contro (1 e continua)

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Dopo qualche mese di forzata assenza, rieccoci alla vecchia sede della nostra Società Canottieri, dove il posto è rimasto squallido e deserto e l’imbarcadero non pullula più di agili canotti e saldi vogatori, come sotto l’afa opprimente della stagione estiva. Il radioso sole di questi giorni promette bene. Sul terrazzo, un gruppo di veterani sta animatamente discutendo.
Nella loro eccitata fantasia si snoda - come dinanzi a uno schermo - tutto un corredo di ebbrezze, vittorie ed illusioni. Rivediamo così radiosi traguardi tagliati dalle frementi prore dei nostri canotti e riandando con infinita amarezza a quei giorni felici, ci vien fatto di pensare ai vari Sabatti padre e figlio, Draghicchio, Moratto, Benci: cari nomi dei quali ormai non restano che poche sbiadite fotografie appiccicate alle pareti della sede”. Iniziava così un servizio della Gazzetta dello Sport datato 19 febbraio del 1945. Un servizio dedicato a una società della quale oggi c’è poca memoria, che si era fatta valere agli albori sportivi, a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Un club di canottaggio che durante il periodo italiano aveva raggiunto il suo culmine. Di chi parliamo? Della “Forza e Valore” di Parenzo. Ma facciamo un passo indietro e cominciamo dagli inizi.

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Rowing club history

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The Croatian Rowing Federation (Croatian: Hrvatski veslački savez) is the governing body of rowing in Croatia. It organizes the Croatian representation at international competitions and the Croatian national championships.
The federation was formed on November 4, 1939 in Zagreb. It became a member of the Croatian Olympic Committee in 1991 and the International Federation of Rowing Associations in 1992.

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