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Da Zara campioni che hanno fatto epoca (2 e fine)

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Scrivere dello sport a Zara e non scrivere della pallacanestro e praticamente impossibile. Anche se il calcio viene generalmente ritenuto lo sport principale, per gli zaratini questo e di sicuro la pallacanestro. Si tratta di uno sport che e entrato nel sangue degli zaratini ormai da tantissimi anni.
Dopo aver scritto nella prima puntata, in breve, della storia del basket zaratino, in questa seconda e ultima puntata vediamo quali sono state le principali stelle della pallacanestro locale e non solo. Giocatori e allenatori che hanno segnato in maniera indelebile la storia del club dalmata.


Krešimir Ćosić, un monumento della pallacanestro nazionale
Krešimir Ćosić viene oggi considerato una della maggiori leggende della pallacanestro croata e non solo a livello nazionale ma pure europeo e anche mondiale.
Nacque a Zagabria il 26 novembre 1948. Da giovane fu attratto dal basket nella sua Zara. A scoprirlo giovanissimo fu Enzo Sovitti. Lo “butto” nella prima squadra per la sua prima partita ufficiale a soli 14 anni nel 1962. Per il debutto tra gli seniores dovette aspettare il campionato della Jugoslavia, quello invernale del 1964, quando a soli 16 anni mise a segno i suoi primi canestri. Nel 1965 entro a far parte in maniera definitiva della prima squadra. E fu subito un successo. Infatti gia nella prima stagione arrivo il primo trofeo. Lo Zadar per la prima volta si laureo campione nazionale.
Il 6 agosto 1967 nella partita casalinga di campionato contro il BSK di Slavonski Brod Ćosić realizzo un record. Segno ben 61 canestri, un primato che resistette per ben 15 anni. Vinse ancora due scudetti, nel 1967 e 1968. Agli Europei del 1969 in Italia miglior giocatore venne proclamato proprio il pivot zaratino Krešimir Ćosić. Accetto subito l’offerta da oltreoceano e ando a studiare all’Universita Brigham Young negli Stati Uniti.
Nel 1970 conquisto durante la pausa negli Stati Uniti la vittoria nella coppa nazionale con il suo Zadar grazie al successo a Spalato contro la Jugoplastika per 64:60. Successo che la squadra realizzo dopo un periodo buio grazie al repentino ritorno a casa di Ćosić (in vista dei campionato mondiali di Lubiana) e di Giergia.
Nel 1973 Ćosić decise per il ritorno a Zara, dopo quattro anni trascorsi in America, dove era stato soprannominato "Big Kress". Fu un fenomenale giocatore dei Cougers: nel 1972 ricevette un importante premio americano. Nel 1973 prima di tornare in patria ricevette, come primo europeo, l'offerta di giocare da professionista nel campionato NBA per i Los Angeles Lakers. Offerta pero rifiutata. Fu pure il primo europeo nella squadra dell’All American.
Tornato a Zara Ćosić ritrovo Giergia e inevitabilmente arrivo in quarto scudetto per il Zadar nel 1974. Successo poi ripetuto nel 1975. Nel 1974 il premio di miglior cestista dell'ex Jugoslavia ando ex-equo a Giuseppe Giergia e Krešimir Ćosić.
Con l'addio all'attivita agonistica di Giergia nel 1976 pure Ćosić senti la necessita di "cambiare aria". Accetto di diventare direttore sportivo del Brest di Lubiana, oggi Olimpia. Lo fece pero senza mai abbandonare la carriera di pallacestista. Per un brevissimo periodo tornop a Zara per far salvare la squadra dalla retrocessione. Gioco in questo periodo l’ultima partita contro l’Igman, ma ufficialmente non organizzo mai la sua partita di addio dallo Zadar.
Dopo aver salvato lo Zadar, Ćosić decise di andare a giocare in Italia. Fu membro della Sinudyne di Bologna con la quale conquisto due scudetti: 1979 e 1980. Nel frattempo a Zagabria nasceva la nuova forza del basket jugoslavo, lo Cibona. Arrivato nel 1981 conquisto con gli zagabresi diversi trofei. La compagine dello Cibona fu campione nazionali nel 1982 e vinse ben tre coppe nazionali: 1981, 1982 e 1983. Per Ćosić a Zagabria arrivo pure il primo e unico successo europeo a livello di club. Vinse nel 1982 la coppa della Coppe.
Parecchi sono stati i successi a livello di club (otto scudetti e quattro coppe nazionali), ma non da meno sono stati quelli con la nazionale della Jugoslavia. Per la nazionale ha giocato ben 303 partite, un record. Ha partecipato a quattro tornei olimpici, nove campionati europei e quattro campionati mondiali.
L'esordio a tornei importanti internazionali con la nazionale lo ebe gia nel 1967 ai campionato mondiali di Montevideo dove con la Jugoslavia vinse la medaglia di argento. Seguirono tre ori a Lubiana 1970, Portorico 1974, Filippine 1978. Alle Olimpiadi l'esordio in Messico dove la Jugoslavia vinse la medaglia di argento. Seguirono un altro argento a Montreal nel 1976 e l'oro a Mosca nel 1980. Molte le medaglie pure ai campionato europei. L'esordio nel 1969 a Napoli con un argento. Seguirono: 1971 Essen (medaglia d'argento), 1973 Badalone (oro), 1975 Belgrado (oro), 1977 Liegi (oro), 1979 Torino (bronzo), 1981 Praga (argento). Sei gli ori ai campionati del Balcani, dal 1967 al 1977. Nel 1967 pure una medaglia d'oro ai giochi del Mediterraneo. Pero il primo successo internazionale a livello di nazionale arriva agli europei juniores nel 1966 a Porto San Giorgio dove vinse l'argento. A soli 19 anni ha giocato pure per la nazionale europea in una partita di esibizione a Belgrado. Non e da sottovalutare neppure la sua carriera di allenatore. A livello di club alleno con successo gli spalatini della Jugoplastika, la Dietor di Bologna e l’AEK di Atene. Fu pure selezionatore della nazionale della Jugoslavia. E con successo. Infatti con lui in panchina la nazionale ha vinto la medaglia di bronzo ai mondiali nel 1986 a Madrid e un altro bronzo agli europei ad Atene nel 1987. Infine e arrivata la medaglia di argento alle Olimpiadi di Seoul nel 1988. Ha guidato in totale la nazionale come allenatore per 83 volte. E stato pure direttore sportivo del suo Zadar.
Con l’indipendenza della Croazia nel 1992 e entrato nelle file della diplomazia croata negli Stati Uniti d’America. La morte e arrivata prematuramente il 25 maggio 1995 a Baltimora a causa di un tumore maligno. E stato sepolto il 2 giugno 1995 a Zagabria. Cinque giorni dopo la morte ha ricevuto le massime onorificenze nazionali. Il 24 novembre 1995 la citta di Zara gli ha conferito il massimo premio cittadino. Alle fine del 1995 e stato proclamato miglior sportivo croato nel periodo 1945-1995. Il 5 febbraio 1996 e stato inserito della Hall of fame della pallacanestro mondiale. Appena il terzo non americano.
Dal 1998 la coppa Croazia di pallacanestro porta il suo nome. Alla fine del 2000 una via di Zara gli e stata intitolata e il 4 aprile 2002 davanti al Palasport di Zara a Jazine gli e stato eretto un monumento.

Giuseppe Giergia, simbolo del basket zaratino
Nato il 24 novembre 1937 a Zara fu una delle prime grandi leggende del basket zaratino. Il suo nome e da sempre legato allo Zadar. Ha iniziato a giocare grazie al fratello maggiore. Il suo primo allenatore fu il grande allenatore dei primi anni, Izidor Maršan. Con lo Zadar caduto nella serie cadetta nel 1953 i giovani, tra cui pure Giergia, furono ben presto inseriti nella prima squadra che poi nei 1957 riconquisto la prima lega. Con Giergia come stella della squadra e il giovane, ma promettente Ćosić, nel 1965 lo Zadar conquisto il suo primo titolo nazionale. Questo grande Zadar con alla testa Giergia si impose poi vinto di nuovo nel 1967 e 1968.
Nell’agosto del 1969 Giergia decise di andare all’estero dove gioco a Gorizia; alleno pure la squadra che porto per la prima volta in prima divisione. Nel 1970 torno a casa dove vinse altri due scudetti e una coppa nazionale.
Nella nazionale della Jugoslavia esordi nel 1958 in una partita amichevole contro l’Italia a Pesaro. Il primo torneo importante furono le Olimpiadi nel 1960 a Roma. E fu proprio quella la prima volta che la nazionale jugoslava comincio a emergere a livello internazionale. Con Giergia, Radivoj Korač e Ivo Daneu ebbe inizio il periodo d'oro della nazionale. Gia nel 1961 ai campionato europei arrivo l’argento e nel 1963 l’argento ai campionato mondiali! In questa occasione Giergia fu inserito nel migliore quintetto.
Giergia poi in nazionale conquisto l’argento agli europei del 1965 a Mosca e ai mondiali del 1967 a Montevideo. Pero forse il suo piu grande successo lo ottenne nel 1968 alle Olimpiadi messicane dove la nazionale perse contro gli Stati Uniti.
Nel 1967 e 1968 ha giocato diverse partite per la nazionale europea. In totale per la nazionale jugoslava ha disputato 103 partite segnando 611 canestri.
Per lo Zadar ha giocato per ben 26 stagioni! L’addio ufficiale dalla squadra dalmata come pallacestista lo ha avuto il 21 aprile 1976 in una partita contro la nazionale della Jugoslavia. Sette secondi prima della fine segno il suo ultimo canestro, il decimo dell’incontro come dieci era il numero della sua maglia che ha sempre mantenuto.
Quello che magari e poco noto di Giergia pallacestista e che nel 1965 firmo un contratto da professionista, finanziariamente molto remunerativo, con la Cantu di Milano per un periodo di quattro anni. Pero non ando mai a Milano visto che la Federbasket gli nego il passaggio giacché non aveva ancora compiuto i 30 anni, tetto minimo per andare all’estero.
Legatissimo com'era al mondo della pallacanetro ha subito intrapreso la carriera di allenatore. Oltre al suo Zadar ha guidato pure le nazionali della Jugoslavia e della Croazia. Con lui come direttore di tutte le nazionali della Croazia le varie nazionali hanno vinto cinque medaglie, un oro e quattro argenti nel periodo dal 1999 al 2001. Ha ricoperto pure diversi incarichi nello Zadar come direttore sportivo e come presidente. Oggi ricopre il doppio ruolo di general manager e direttore sportivo. Negli ultimi anni e entrato nel mondo della politica nella sua Zara.

Arijan Komazec, successi europei e una pessima avventura americana
Nato a Zara il 23 gennaio 1970, Arijan Komazec fino a poco tempo fa era un giocatore attivo. Ha cominciato a giocare nella sua citta natia dove sono arrivati i primi successi. Giocatore dal talento immenso ben presto ha conquistato un posto in nazionale. Gia nel 1990 ha vinto la medaglia d’oro con la nazionale della Jugoslavia ai Mondiali. Poi ha vinto la medaglia d’oro agli Europei del 1991. Hanno fatto seguito i successi con la nazionale della Croazia. Prima l’argento alle Olimpiadi nel 1992 a Barcellona. Poi nel 1993 e nel 1995 i bronzi agli Europei e in mezzo nel 1994 il bronzo ai mondiali. Anche a livello di club diversi i successi. Nel 1993 in Grecia come membro del Panathinaikos ha vinto la coppa nazionale. Nel 1997 ha vinto la coppa con la Kinder di Bologna e nel 2000 con il suo Zadar. Poi ha tentato l’avventura nella NBA con i Vancouver Grizzlies. Si e trattato, purtroppo, di un’avventura assolutamente sfortunata visto che e rimasto solo un mese con la prima squadra senza aver mai giocato una sola partita nel campionato NBA. Ritornato in Europa, non ha ritrovato piu lo smalto di un tempo. Ha giocato dapprima nell’AEK di Atene per poi finire la carriera in Italia ad Avellino.

Enzo Sovitti, ha «sfornato» campionissimi a ripetizione
Una delle piu grandi leggende del club, ma poco conosciuto ai piu e stato Enzo Sovitti. Proprio a Sovitti si devono i primi grandi successi dello Zadar. Nacque a Zara nel 1926. Il padre italiano, Renato, originario del sud dell’Italia, era titolare di una nota macelleria. La madre, Zorka Doljanac, era di Zaravecchia (Biograd na moru). Da giovane ha frequentato le scuole italiane dove ha avuto modo di avvicinarsi alla pallacanestro. Il problema per lui come
per gli altri giovani dell'epoca era che a Zara non esisteva un vero club di pallacanestro, ma operavano solamente diverse associazioni che non partecipavano con regolarita a vari tornei e campionati. Cosi Sovitti insiemi a diversi amici tra cui pure i futuri fondatori dell'FD Zadar, Tullio Rochlitzer e Gojko Mirković, nel cortile della famiglia Relja aveva improvvisato un campo di pallacanestro durante la seconda guerra mondiale. Il 26 aprile 1945 Sovitti, insieme a Tullio Rochlitzer e Berto Nadoveza, fondo la sezione della pallacanestro in seno all'FD Zadar che il 9 febbraio 1951 diede vita all’attuale Zadar del basket, come club indipendente. Sovitti fu eletto primo presidente, ma continuo per anni la sua carriera di giocatore. Dal 1945 al 1953 fu giocatore attivo guidato da un'altra leggenda del basket zaratino, Đuro Vujanić. Fu in campo durante la prima partita ufficiale dello Zadar a Zagabria il 17 agosto 1945 nel primo campionato croato "ufficioso". Gli zaratini si imposero per 25-16 nei confronti della squadra di Sušak.
Mise a segno due punti. Partecipo pure al primo campionato ufficiale della Croazia che si svolse dal 16 al 18 agosto 1946 e al quale si impose lo Zadar. Lo stesso anno dal 3 all'8 settembre con il suo Zadar conquisto il secondo posto al primo campionato jugoslavo. Insieme a Izidor Maršan nell’autunno del 1948 inizio a lavorare per il ringiovanimento della squadra, ma pure sempre di piu a fare da allenatore. Grazie al suo minuzioso lavoro di allenatore la compagine dalmata sforno tutta una serie di campioni tra cuiricordiamo Željko Roskot, Vele Čubrić, Franko-Zuba Jurišić e sopratutto una futura leggenda zaratina Giuseppe Giergia. Nel 1953 lo Zadar fu costretto alla retrocessione per la prima e ultima volta nella sua storia. Nel 1957 sotto la guida di Sovitti e con le sue nuove stelle la squadra riusci a tornare nella prima lega della Jugoslavia. Nel 1965 la squadra arrivo pure al primo titolo di campione nazionale.
Poco prima del primo titolo Sovitti scopri un nuovo promettente giovane, un certo Krešimir Ćosić. Forse la piu grande leggenda della pallacanestro zaratina, ma pure un giocatore di primo piano a livello nazionale ed europeo. Ma il primo grande successo fu il titolo nazionale che porto ben presto alla sua separazione da Zara. Infatti solo una stagione dopo, nell’estate del 1966, Sovitti e il suo Zadar “divorziarono”. Le divergenze con la direzione furono tante che Sovitti decise di “cambiare aria”. Rimase per ben poco tempo “disoccupato”. A Spalato lo accolsero a braccia aperte conoscendo le sue grandissime doti di allenatore e scopritore di talenti. A Spalato nella Jugoplastika si fermo per due anni: lavoro alla grande e mise in piedi una societa che dopo di lui ma con i “suoi” giocatori conquisto grandissimi successi e non solo a livello nazionale.
Grande amante della pallacanestro diede anima e corpo a questo sport. E proprio per questo arrivo la morte prematura. La sua salute con il passare degli anni peggioro progressivamente, ma lui non ne diede importanza ai sintomi preoccupanti. Cosi durante la partita di campionato Jugoplastika-Olimpija Lubiana, il 9 febbraio del 1969, si senti male. Fu ricoverato d'urgenza all’ospedale, ma tutte le cure furono invane: mori poche ore dopo. Aveva appena 43 anni.
Enzo Sovitti ha lasciato un segno indelebile nella pallacanestro zaratina, spalatina e pure in quella nazionale. Ha “sfornato” una lunga serie di campioni. E stato un esempio da giocatore e da allenatore.

Stojan Vranković, stella fulgente dell’ultima generazione d’oro
Stojan Vranković e una delle ultime leggende dello Zadar. Nato a Drniš il 22 gennaio 1964 ha cominciato a giocare nello Zadar e con lui ha raggiunto i primi grandi successi. Con lui come centro lo Zadar ha vinto il campionato nel 1986. Dopo per lui e venuta la carriera internazionale: ha giocato nell’Aris di Salonicco (scudetto e coppa), nel Panathinaikos di Atene (scudetto e due coppe, ma pure campione europeo) e nella Fortitudo Bologna (scudetto). Lunga pure la sua parentesi americana dove e stato tra i primi europei ha giocare nella NBA. Ha militato nei Boston Celtics, Minnesota Timberwolves e nei LA Clippers.
Ha fatto parte dell’ultima generazione d’oro della pallacanestro croata. Con la nazionale infatti ha vinto lo storico argento alle Olimpiadi di Barcellona 1992 e il bronzo nel 1993 in Germania. Prima a lungo e stato giocatore della nazionale della Jugoslavia con la quale ha vinto due medaglie: l’argento nel 1988 alle Olimpiadi di Seoul e il bronzo ai Mondiali nel 1986.

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 13 ottobre 2007.

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