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Quando Zara si dilettava nel gioco del pallone (2 e fine)

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La storia della sport nella città di Zara è di sicuro molto ricca. Come abbiamo potuto vedere in altri numeri di questo inserto, Zara è stata in primo luogo la culla del calcio e della pallacanestro, una disciplina quest’ultima in cui è stata all’avanguardia, non soltanto in Dalmazia, ma anche a livello di tutta l’ex Jugoslavia. Senza dimenticare che ancora negli anni ‘20 la compagine zaratina di basket partecipava ai campionati italiani. Come del resto avveniva anche nel caso del calcio. Infine da non dimenticare i grandi successi registrati nel mondo del canottaggio a livelli olimpici e mondiali. E gli altri sport? Hanno avuto minore successo, ma comunque hanno fatto emergere la città a livello non solamente locale. Anzi, possiamo dire che il capoluogo della Dalmazia settentrionale è stato la culla di tante discipline, soltanto a prima vista meno importanti. La sua posizione geografica ha favorito l’arrivo di persone da ogni dove, per cui hanno fatto la comparsa in loco interessi diversi e nuove attività. Sono state numerose le discipline sportive che hanno attecchito a Zara ancora prima della Grande guerra. Diverse hanno messo le radici addirittura prima che nel maggiore centro regionale, ossia Spalato. Però procediamo con ordine.

 

Il pallone fin dal 17º secolo
Il calcio è decisamente lo sport più diffuso nel mondo e come sappiamo è molto diffuso e seguito pure dalle nostre parti. Giustamente o no, sono parecchie le città che rivendicano il primato in campo calcistico, ovvero sostengono di aver dato i natali a questo sport nella regione dalmata. Però a creare scompiglio e a rendere molto difficile l’individuazione della prima città che ha visto nascere il calcio è la definizione stessa del gioco del pallone. Ossia se il calcio è quello che conosciamo oggi, con le sue regole ben definite, oppure si riduce molto più semplicemente a rincorrere un pallone. Visti i dubbi a proposito, non sorprende il fatto che diverse città dalmate si siano aggrappate a qualche dettaglio legato al gioco del pallone pur di poter sostenere di essere state le prime a praticare il calcio. A questa rincorsa alla ricerca delle origini pallonare non è rimasta immune neppure la città di Zara. Secondo le ultime ricerche, una sorta di gioco con il pallone si praticava nel centro storico di Zara già nel 17º secolo. Difficile datare l’inizio di questo gioco e l’arrivo del primo pallone in città. Però esiste il dato eloquente rappresentato dal divieto di Leonardo Foscolo, risalente al 1646, di praticare il gioco del pallone, come venne definito, nel Campo Castello. La ragione? Si giocava vicino alla chiesa e questo disturbava i passanti e le persone che andavano a pregare. Sono certamente storie d’altri tempi. Una seconda traccia la troviamo nella lettera del veneziano Carlo Gozzi indirizzato a Girolamo Quentini nella quale viene descritto il gioco del pallone a Zara.
Il tutto proseguì negli anni fino alla fine del 19º secolo quando troviamo tracce ben più chiare di qualcosa di molto simile al calcio vero e proprio come lo conosciamo oggi.

28 settembre 1887
Infatti “Il Dalmata” nel numero 77 del 28 settembre 1887 descrive una vera partita di calcio giocata proprio a Zara. Il tutto grazie all’arrivo della flotta britannica forte di parecchie navi nell’allora capoluogo dalmata. Alexandra, Colossus, Dreadnought, Thunderer, Hecla, Scout, Polzphemus, Delphin e Albacara: questi i nomi dei vascelli da battaglia di Sua Maestà giunti nelle acque dalmate. I marinai di queste navi arrivarono a Zara da Trieste e il 24 settembre, alla presenza del principe di Edinburgo, giocarono una partita di calcio.
Il tutto a Ravnice, vicino all’odierna palestra di Jazine. Come descritto, giocarono ben 50 marinai (in quanto i cambi furono molto frequenti), divisi in due squadre. Prima della partita furono intonati gli inni dell’Austria-Ungheria e del Regno Unito. Oltre alla partita di pallone, in quei giorni furono tanti gli avvenimenti organizzati in onore degli ospiti, dai balli ai concerti. In altre parole un’entusiasmante tre giorni.

L’ingresso nelle scuole
Ben presto il calcio entrò nei programmi delle scuole e alla fine del 19º secolo nel ginnasio divenne pure materia obbligatoria. Nel campo di Ravnice dopo quella storica partita si susseguirono tante altre. A cimentarsi con il pallone furono in primo luogo i militari, soprattutto quelli originari da Boemia, Moravia, Slovacchia e Ungheria, tutte terre dove ormai da diverso tempo questo sport era di casa. Inevitabilmente, con il passare del tempo si aggregarono a loro diversi giovani del posto appassionati di questa nuova disciplina sportiva. La località periferica di Borgo Erizzo (Arbanasi) e la città di Zara furono sempre più contagiate dalla passione per questo gioco, per cui la costituzione della prima società locale era soltanto questione di tempo. La prima, oggi nota, fu quella dello Zmaj, fondata nel 1910 e rimase attiva per circa un anno. A Borgo Erizzo (Arbanasi), nell’ambito della “Società dei Bersaglieri di Borgo Erizzo”, fu fondata nel 1911 una sezione calcistica nella quale confluirono i giocatori dello Zmaj. Oltre che nella zona di Ravnice, si giocava a calcio pure nel pieno centro cittadino, sulla Riva nuova.
Se infatti a Borgo Erizzo (Arbanasi) e nell’immediata periferia zaratina si era molto attivi con il pallone, il centro cittadino non voleva sicuramente essere da meno. Così il calcio veniva praticato nei ginnasi cittadini. Inoltre nel 1910, all’Assemblea annuale della Società di ginnastica, il segretario Josip Tolja annunciò la fondazione delle sezione calcistica. Ben presto pure le altre società decisero di aprire le proprie porte al gioco del pallone. La passione per il calcio aveva ormai contagiato le maggiori città dalmate, per cui abbracciarono il pallone ad esempio la società “Forza e Coraggio” di Ragusa (Dubrovnik) e la “Società ginnastica e scherma” di Spalato.

Una partita al mercato
Le partite a Zara allora si giocavano in Campo Marizio. All’inizio del mese di dicembre del 1910 la popolazione fu invitata alla prima partita pubblica (annunciata proprio così) di calcio per il campionato della Dalmazia. Nell’occasione le autorità cittadine decisero di donare una coppa chiamata Challenge, mentre la Società di ginnastica di Zara assicurò le medaglie e i diplomi. A partecipare a questo campionato furono solamente due società o meglio sezioni: quella organizzatrice di Zara e gli ospiti di Ragusa (Dubrovnik) della “Forza e Coraggio”. Alla fine a prevalere furono gli zaratini. La partita, invece che nel classico campo di Campo Marizio, si svolse nel terreno del mercato cittadino. Fu una decisione dovuta soprattutto a motivi di ordine pratico. Infatti questa zona poteva accogliere più persone e, come venne fatto notare, in caso di pioggia gli spettatori potevano ripararsi sotto il grande tetto del mercato. Poi la Società di ginnastica di Zara fu promotrice pure del secondo campionato regionale della Dalmazia che si svolse l’8 e il 9 aprile del 1912.

La Società Podistica
Nel capoluogo dalmata nel 1908 venne fondata “La Società Podistica di Zara” che aveva le proprie sezioni di atletica e ciclismo. Tra le diverse iniziative di questa società è da ricordare quella del 10 ottobre del 1909 quando a Boccagnazzo (Bokanjac) si corse una gara sui mille chilometri, ufficialmente la prima gara di atletica. Il 14 settembre ci fu pure una gara podistica attorno alla città. Fu vinta da Giuseppe Palisca de “La Società Podistica di Zara” davanti a Nicpali della “Società dei Bersaglieri di Borgo Erizzo”.

I 50 anni del Regno d’Italia
Il 19 marzo del 1909 fu fondata l’Associazione ginnastica Zara per volontà degli studenti zaratini, che organizzò diverse gare di atletica e marcia. Tra queste quella che ebbe più successo fu la gara di marcia che si è svolta tra Zara e Zemonico (Zemunik), andata e ritorno, per un totale di ben 28 chilometri. Nel 1910 la società divenne membro della “Federazione Ginnastica Interprovinciale” con sede a Trieste. Di questa Federazione facevano parte numerose società di Trieste, Gorizia, Istria e Dalmazia. Tutte si prepararono per la partecipazione alla più grande manifestazione del 1911, ossia quella in occasione dei 50 anni del Regno d’Italia. A questo avvenimento presero parte ben 12mila atleti provenienti oltre che da Italia e Austria-Ungheria pure da Belgio, Francia, Lussemburgo, Monaco, Romania, Tunisia e Svizzera. La città di Zara fu presente con una delegazione di 12 sportivi, ginnasti, che conquistarono 158 punti. Alle loro spalle una delegazione spalatina della “Società di Ginnastica e scherma” che si fermò a 157 punti. Dopo questo grande avvenimento la società fu attiva ancora nel 1912 quando aprì nuove sezioni per il salto in alto, per le attività di lancio (chiamate proprio così – oggi note come lancio del peso, giavellotto....), lotta e sollevamento pesi. Il tutto finì il 12 agosto del 1912 quando l’attività di questa società fu vietata. Al suo posto fu poi fondata la “Società Ginnastica Zara”.

Il riflusso nel privato
Da non dimenticare le attività legata alla scherma. Il 20 gennaio del 1876 fu fondata “L’Associazione Zaratina di Ginnastica” che ebbe una forte sezione di scherma e organizzò le prime gare di questa disciplina. L’Associazione ebbe pure le proprie sezioni di ginnastica, nuoto e canottaggio. Nei primi anni, e fino al 1882, le attività si svolsero presso l’arena Manzin. Le prime armi furono di legno; poi nel 1880 furono sostituite con quelle di ferro. Nel 1881, visto il grande ruolo assunto ormai dalla scherma, il club cambiò il nome in “Società Ginnastica e Scherma”. Si andò avanti fino al 1885 quando fu vietata l’attività per incidenti definiti dalle autorità di natura nazionalistica che videro coinvolti i membri della presidenza e diversi sportivi.
Però questo divieto non fermò le attività legate alla scherma. Nello stesso 1885 venne registrata quella che fu chiamata l’accademia sportiva; il tutto ebbe luogo nel nuovo teatro Giuseppe Verdi. L’accademia era soprattutto un luogo di dimostrazione di attività sportive minori. Le diverse manifestazioni si susseguirono negli anni e vi parteciparono pure ospiti importanti giunti da Venezia, Budapest, Fiume, ecc. Di rilievo fu la presenza della contessa Galante di Venezia.
Anche se le attività a livello pubblico e di società diventarono con il passare del tempo quasi illegali, quelle private (soprattutto le scuole private di scherma) continuarono negli anni. La prima scuola nota fu quella fondata il 19 giugno 1878 da Donato Garimberti. Poi negli anni registriamo le scuole di Luigi Etzel (fondata nel 1885), Enrico Viscardi (1893), Antun Proti (1901) e del professor Giuseppe Galante (1910).

Pure una medaglia olimpica
Le attività di tutte queste società andarono avanti fino all’inizio del primo conflitto mondiale che inevitabilmente le fece ridurre ai minimi termini. Poi a Zara e in tutta la regione dalmata seguirono cambiamenti radicali. L’Impero austroungarico si dissolse e cambiò la mappa regionale. Zara divenne parte integrante del Regno d’Italia. Questo, dal punto di vista sportivo portò a grandi cambiamenti. Gli sportivi di Zara ebbero modo di affermarsi pure a livello nazionale italiano. Per comprendere appieno quanto i cambiamenti furono grandi, basti far notare che arrivò pure una medaglia olimpica nel canottaggio.
Che dire poi degli altri sport. A Zara ebbero inizio pure le attività nel campo della pallacanestro, le prime in Croazia. E altro ancora. Zara infatti ebbe un ruolo molto importante nella nascita di svariate discipline sportive in Dalmazia. Pertanto nei primi anni della nascita degli sport moderni, non fu soltanto Spalato il fulcro dello sviluppo sportivo della regione. (2 e fine)

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 5 giugno 2017.

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