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Con l’Edera anche il calcio parlava italiano (2 e fine)

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La storia della sport a Spalato è di sicuro molto ricca. Si tratta di una città importante da sempre, affacciata sul mare, che è stata la culla di parecchie discipline sportive, che qui hanno attecchito prima che in altre parti della Dalmazia. Il marchio di garanzia dello sport spalatino è in ogni caso l’Hajduk. Il calcio da sempre l’ha fatto da padrone da queste parti, ma non sono stati da meno diversi altri sport. Vanta una grande tradizione pure la società di pallanuoto e nuoto, Jadran. Poi abbiamo i fortissimi remi del Gusar nel canottaggio. Praticamente tutta la storia del tennis della Croazia si concentra a Spalato e per giunta in una sola via. Qui sono nati e cresciuti quasi tutti i più importanti tennisti croati. La lista potrebbe andare avanti a lungo fino ad arrivare ai campioni più forti nel bob. Sembra incredibile per una città di mare, con montagne innevate non propriamente a portata di mano, ma è tutto vero. Però facciamo un passo indietro. Ritorniamo agli albori dello sport a Spalato. Quello vero naturalmente, perché come nel resto della regione e più in là le attività ginniche hanno origini ben più lontane. Ma lo sviluppo reale dello sport, quello organizzato, con regole ben stabilite, risale alla seconda metà del 19.esimo secolo. Passiamo in rassegna ora il periodo fino allo scoppio della Prima guerra mondiale.
Lo sviluppo dello sport, nei primi anni, lo si deve molto agli italiani. L'influenza e le idee provenienti dalla sponda opposta dell'Adriatico erano forti pure in questa parte dell'Impero austroungarico. Proprio alla componente italiana di Spalato si deve la fondazione delle prime società, i cui nomi erano inevitabilmente italiani. Troviamo così "La società al tiro di bersaglio", la "Società di ginnastica e scherma", la "Sezione di calcio Edera", ecc. Quello che le accomuna è che sono state le prime nell'ambito di questi sport in Dalmazia. Che poi hanno messo le loro radici a Spalato e nel resto della regione.

 

Sezione di calcio Edera
Parlando di calcio a Spalato non si può fare a meno di menzionare l'Hajduk. Questa è stata una delle prime società sportive a Spalato, seguita poco dopo dallo Split. C'è una società che ha lasciato un'importante traccia nel capoluogo della Dalmazia centrale e che oggi non esiste più. È l'Edera! Il tutto lo si deve all'insegnante Ernesto Ilić, che nel 1910 fondò la sezione calcistica dal nome molto semplice, Il calcio. Poco dopo il nome fu cambiato in uno molto comune per l'epoca, Edera o per esteso "Sezione di calcio Edera". I primi giocatori furono i membri della società italiana di ginnastica, la "Società ginnastica e scherma". La fondazione ufficiale risale al 1911. Da rilevare che l'Edera condivideva il campo di gioco con l'Hajduk. Tra i primi giocatori dell'Edera vengono ricordati E. Polli, Maier, Guina, Ševeljević, Jelić, Bortolazzi, Senzin, Chiemelewski, Riboli, Busić, Bonavia, Montiglia, Forbicetta e altri.

Sconfitti dall'Hajduk
Tutto quello che serviva per lo svolgimento dell'attività sportiva, dai palloni ad altro, la società lo acquistava a Trieste e a Zara. Purtroppo la società ebbe vita breve: la sua parabola si esaurì con l'inizio della Prima guerra mondiale. Poche le partite disputate vista la quasi totale assenza di avversari e di altre società con cui confrontarsi. Così vanno ricordate le partite contro i cugini dell'Hajduk. La prima, quella dell'11 giugno del 1911, persa con un netto 9-0. Nel mese di luglio c'è stata la partita contro una nave della marina militare inglese, la Triumph. Persa pure questa, ma per 7-0. Nonostante il grande numero di reti subite, la stella dell'Edera fu il portiere Oskar Maier, all'epoca studente a Zagabria dove si allenava con i giocatori dell'HAŠK. Infine ci sono furono alcune partite con le squadre di Zara, Fiume, Trieste e Pola.

Vinsero gli zaratini
Ben presto l'amore per il calcio crebbe a dismisura per cui diverse società non calcistiche aprirono proprie sezioni dedicate al gioco del pallone. Così fece pure la Società ginnastica di Zara che organizzò il secondo campionato regionale per la Dalmazia l'8 e il 9 aprile del 1912. Questo il nome completo della competizione: "Seconda gara di campionato regionale Dalmata pel giuoco della palla di calcio", Vi parteciparono tre società: la "Società ginnastica" e la "Società Bersaglieri" di Borgo Erizzo (Arbanasi) di Zara e la "Società ginnastica e scherma" di Spalato. Per gli spalatini queste furono le prima partite nella loro breve storia. Il campionato fu del tutto aperto e giocato su un prato di proprietà di Demetrije Medović. Nella prima partita gli spalatini persero per 1-0 contro i Bersaglieri. Come scrissero i media dell'epoca, la partita venne disputata davanti a tantissimi spettatori e fu diretta da Felice Veglia. Il miglior giocatore fu il portiere degli spalatini, Oskar Maier. Il secondo giorno si ebbero due partite. Nella prima i ginnasti zaratini vinsero per 2-1 contro i Bersaglieri. Infine gli spalatini pareggiarono per 1-1 con i ginnasti zaratini. Per decidere il vincitore di questo campionato alla fine le due squadre zaratine dovettero disputare una nuova partita nella quale prevalsero i ginnasti, i quali vinsero così la Coppa.
Visto il grande successo e il grande numero di spettatori, il 23 marzo del 1913 si disputò il terzo campionato della Dalmazia. Questa volta vi parteciparono soltanto due squadre, ossia le società di ginnastica di Zara e Spalato. A prevalere questa volta furono gli spalatini per 3-1, i quali si aggiudicarono pertanto la Coppa. È noto che gli spalatini giocarono con maglie di colore rosso e verde mentre gli zaratini indossavano quelle di colore bianco e blu.

Triestini troppo forti
Nel marzo del 1914 gli svariati gruppi sportivi italiani che operavano a Spalato, Zara e Sebenico parteciparono al secondo congresso della "Federazione Sportiva Interregionale" che si svolse a Trieste. A diventare membri di questa Federazione furono la "Società di Ginnastica" e la "Società dei Bersaglieri" di Zara, la "Società di Ginnastica e scherma" di Spalato e la C.C. Libertas di Sebenico.
Durante il congresso fu deciso pure che il quarto campionato di calcio per la Dalmazia doveva disputarsi il 12 e il 13 aprile del 1914 a Zara. Il vincitore alla fine dovette affrontare il campione della Federazione, ossia l'Edera di Trieste. Al "Campionato Federale del giuoco calcio" si iscrissero le società calcistiche di Spalato, Zara e Trieste. A vincere alla fine furono gli spalatini, che s'imposero per 3-1 contro i padroni di casa, ossia gli zaratini. Vinsero così la coppa regionale e il 13 aprile giocarono contro l'Edera di Trieste. Fu una partita a senso unico. S'imposero i triestini con un netto 16-0. E proprio questo risultato fece notare tutta la differenza tra questi due centri, ma di sicuro non scoraggiò gli amanti del calcio in Dalmazia. Però arrivò la Prima guerra mondiale e il tutto dovette aspettare tempi migliori.

Il ciclismo a Spalato
Già alla fine del 19.esimo secolo a Spalato e in tutta la regione c'erano tante biciclette, per cui la fondazione nel 1898 delle prima società per ciclisti fu il risultato del tutto scontato di questa situazione. Però in un certo qual senso non fu un'idea spalatina. Infatti nel 1897 un gruppo di ciclisti zaratini, con i colleghi della società Wiener Radfahrclub di Vienna, fece visita a Spalato. In quell'occasione ad accoglierli poco prima di Clissa (Klis) fu un gruppo di sportivi di Spalato. Tutti insieme, pedalando, procedettero verso Clissa e poi proseguirono verso la riva spalatina, dove passarono in 40 per una specie di passarella. In quell'occasione tennero una riunione presso l'ex bar Troccoli. Durante la seduta si arrivò alla conclusione di fondare una società ciclistica, che venne chiamata Cyclistic Club Spalato. Diventarono ben presto attivi e organizzarono soprattutto parecchie nei dintorni di Spalato e anche più in là. Di gare vere e proprie però era ben difficile parlare all'epoca in Dalmazia. È importante sottolineare che i membri croati e italiani della società erano assolutamente paritetici, visto che il club si occupava esclusivamente di ciclismo, quindi senza alcuna concessione alla politica.
La seconda società a essere fondata a Spalato fu il Club ciclistico Veloce. La fondazione del club avvenne nel 1907. I suoi membri erano appartenenti della minoranza italiana. La società fu attiva fino all'inizio della Prima guerra mondiale. È nota la composizione della sua presidenza. Il presidente era Pietro Blasotti, il vice Pietro Bakotić, i segretari Luigi Puisina e Giacomo Žuljević, il tesoriere Girolamo Montan. La società ebbe parecchie iniziative e fu molto legata agli altri club di Zara, Sebenico, Pola e Trieste.
Ci furono poche gare vere e proprie. Gli spalatini parteciparono tra l'altro alle competizioni tra Zara e Benkovac dell'agosto 1912, che fecero storia. In questa gara di 72 chilometri a vincere fu lo spalatino Doimo Suić. Il tempo finale fu di 2 ore e 15 minuti. Ma non fu l'unico spalatino che si distinse in questa gara. Si fecero notare infatti pure Arturo Lunazzi, Antonio Guina, Francesco Rismondo, G. Girolami, L. Fabian e G. Sepić. Infine gli spalatini vinsero pure una medaglia come migliore squadra di questa competizione. Vi parteciparono praticamente tutti i ciclisti della regione. In lizza c'erano sportivi di Pola, Sinj, Sebenico e Zara.

Dimostrazioni di volo
Anche se oggi le gare aeree o meglio le varie esibizioni non vengono considerate un fatto prettamente sportivo all'epoca lo erano. Naturalmente a quie tempi non si trattava di aerei, bensì di palloni aerostatici o più comunemente mongolfiere. I primi furono ammirati a Spalato nel 1889. Infatti in quell'anno arrivò Giacomo Merighi di Bologna che ad appena 25 anni aveva già effettuato con successo 165 voli, fino a 1500 metri di altezza. Non era un classico pallone aerostatico il suo, visto che non aveva il posto per le persone ma soltanto un trapezio sul quale Merighi faceva la sue acrobazie. La mongolfiera lasciò Spalato dal campo militare – il futuro campo dell'Hajduk – davanti a tantissimi spettatori. Tornò con il suo pallone nel 1896 e negli anni fece tante dimostrazioni non soltanto in Dalmazia, ma pure in tutta la Croazia e in Bosnia ed Erzegovina.
I primi aerei fecero tappa a Spalato all'inizio del 20.esimo secolo. Tra questi è da ricordare è il volo dimostrativo di Ivan Widmar di Trieste, che effettuò il volo dapprima fino a Zara e poi fino a Spalato, dove arrivò il 16 maggio del 1912. Il suo aereo di marca Blerriot atterrò sul campo militare spalatino. Però la manovra non fu affatto "indolore". Infatti in quei giorni c'era molto vento a Spalato. Poco dopo l'arrivo sulla pista improvvisata fu costretto a una nuova manovra d'atterraggio e in questo frangente manovra andò a urtare un albero con un'ala. Per fortuna senza conseguenze né per lui né per gli spettatori.
Il Primo conflitto mondiale guerra fermò in buona parte qualsiasi attività sportiva. Come a Spalato così in tutta la Dalmazia lo sport si ritrovò pressoché paralizzato e le attività furono del tutto sporadiche. Nel 1918 il tutto ricominciò daccapo e Spalato si avviò a divenire uno dei principali centri sportivi non soltanto della regione dalmata, e questo in tantissimi sport. (2 e fine)

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 7 ottobre 2017.

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