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Con le navi americane in Dalmazia arrivò il baseball (1 e continua)

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Il 2014 si profila come un anno molto particolare per il baseball tanto in Dalmazia quanto a Spalato. Questo sport singolare, sconosciuto ai più, festeggia quest’anno ben tre importanti anniversari. Infatti viene praticato ormai da 95 anni grazie agli americani che con i loro marinai hanno portato questo sport in Dalmazia. Quest’anno la prima società di baseball in regione avrebbe compiuto 80 anni. E infine quest’anno il baseball-softball club Nada di Spalato compie 40 anni.


Quando si parla di sport in Dalmazia il riferimento è innanzitutto al calcio. Poi certamente ci sono la pallanuoto sempre di prim’ordine, poi la pallacanestro che in questi anni sta arrancando, la pallamano e indi diversi altri sport. E tra questi altri, relegati totalmente ai margini della scena mediatica, praticamente da sempre c’è pure quello sport che solitamente riteniamo sia puramente americano, ossia il baseball e la sua versione femminile, il softball. Ha dell’incredibile il dato di fatto che questo sport in Dalmazia viene ormai praticato da quasi 100 anni! Spalato da sempre è stata la sua casa, una casa fin dall’inizio legata a doppio filo a questo sport. E nonostante tutto ancor oggi il capoluogo dalmata tiene alto il nome di questo sport, non solo a livello regionale, ma pure nazionale e anche più in là. Però vediamo come il baseball è riuscito a mettere le radici in Dalmazia e a svilupparsi nel corso degli anni.

Praticato da secoli
Il baseball è ormai praticato da diversi secoli. Certi lo fanno risalire addirittura all’epoca dei greci e dei romani. Però le prime vere tracce di un gioco simile al baseball le troviamo nel XVI secolo, mentre per arrivare a regole simili a quelle attuali e alla denominazione vera e propria di baseball bisogna attendere il 1839. È Abner Doublesday, di Cooperstown nello Stato di New York, il “padre fondatore” di questa disciplina. Sei anni più tardi, nel 1845, viene fondata la prima società, i Knickerbockers di New York. Da quel momento in poi, con il passare degli anni il gioco registra una diffusione rapidissima e oggi viene praticato in tutti i continenti. È popolarissimo negli Stati Uniti d’America, ma è molto seguito pure a Cuba, in Giappone, Corea, nelle Filippine e nell’America del sud.

Sbarco nel Regno Unito
In Europa “sbarca” innanzitutto nel Regno Unito poco prima del primo conflitto mondiale per poi diffondersi velocemente pure in Belgio, Spagna, Francia, Italia, Svezia e Olanda. Finita la guerra le navi americane, e quindi pure i loro marinai, rimangono ancora per qualche anno in Europa e contribuiscono in buona misura a rendere popolare questo sport.

Agli ormeggi a Spalato
Diverse navi statunitensi attraccarono in quel periodo pure a Spalato. Tra queste troviamo le navi Maurer e Olympia. Quando erano in libera uscita gli americani parteciparono a diverse manifestazioni in città, giocarono alla pari degli inglesi diverse partite amichevoli di calcio con le squadre locali e in primis con l’Hajduk. Inoltre negli spazi aperti che trovarono cominciarono a giocare uno sport che ormai avevano nel sangue, il baseball, uno sport assolutamente nuovo per gli spalatini. E gli spettatori non mancarono. Vista la rapida ascesa della popolarità di questa disciplina, ovvero l’interesse dimostrato dagli spalatini, si decise di organizzare una vera e propria partita. Infatti il 10 marzo 1919 venne disputata la partita di calcio tra l’Hajduk e i giocatori della nave militare HMS Forester. Però prima dell’incontro ci fu la presentazione ufficiale del nuovo sport, ovvero del baseball.
Nei loro primi mesi di permanenza a Spalato, gli americani praticarono questo sport in primis nelle località di Špinut e Katalinić brig e nel quartiere di Borgo (Varoš). Con il passare del tempo crebbe sempre più il numero dei ragazzini appassionati di questo sport: essi appresero rapidamente le sue regole fondamentali. Cominciarono così loro stessi a praticarlo e a fondare piccole squadre, che poi disputarono degli incontri tra loro. La storia narra che tra i primi giocatori ci furono Ante Bakotić-Bako, Alfred Devivi, Ljubo Ilić, Bogdan Ivančić-Aučina, Katalinko Katalinić e Vinko Reić.

L’artefice del successo
L’autentico artefice del successo del baseball in Dalmazia fu l’ammiraglio americano Philip Andrews, che venne a Spalato nel 1919. Egli era un grande appassionato dello sport e in primis del baseball. Fece di tutto per diffondere questa disciplina e in genere lo sport nella regione. Organizzò numerosi eventi sportivi e pubblicitari. Così portò il baseball pure nelle città di Sinj, Imotski e Almissa (Omiš). Ma non si limitò a organizzare partite di carattere dimostrativo. L’ammiraglio Andrews viene ricordato come colui che portò in Dalmazia e regalò alla società calcistica dell’Hajduk tutto il necessario per praticare il baseball, dalle palline alle mazze. E fu così che l’Hajduk aprì pure una sezione di baseball. Ma il club per antonomasia di Spalato non fu l’unico a fondare sezioni di questa disciplina. Per comprendere quanto fu importate il ruolo dell’ammiraglio Philip Andrews, nello sviluppo dello sport in genere sia a Spalato che in tutta la regione, basti far notare che nel 1924 venne proclamato cittadino onorario del capoluogo dalmata.

La diffusione fu rapida
Grazie a tutto questo battage pubblicitario, il baseball si diffuse molto facilmente. Nacquero così le prime società. Tra queste ricordiamo il Marjan, il Mosor, il Baščun, lo Slaven, il Lav e diverse altre. Tutte queste furono società “di strada”, visto che non vennero ufficialmente registrate. Giocavano in primo luogo attorno al Marjan e in primis tra di loro. In poche occasioni disputarono pure alcune partite contro le squadre delle varie navi americani ormeggiate a Spalato con il nome di nazionale spalatina. I giovani che scendevano in campo non furono soltanto giocatori di baseball, ma praticavano anche altri sport, visto che erano numerose le discipline che in quegli anni cominciavano a diffondersi e a essere praticate in maniera più “seria”.

Passati alla storia
Sono passati alla storia diversi tra i primi veri giocatori di baseball di quegli anni: Tonko Bijelić, Renco Cega, Berto e Ivan Franković, Marketo Ganza, Ljubo e Bogdan Ivančić, Lagi Jelić, Nikica Kapitović, Božo Kučić, Jozo Laurenčić, Vjekoslav Lokica, Boris Lozovina, Dominik e Vicko Marić, Jere Matošić, Ante e Josip Matošić, Marin Matošić-Baguc, Gigi Mutarelo, Bubi Roje, Mate e Sergije Senjanović, Ante e Frane Smoje, Dušan Šegvić, Ugo Tomasović, Ivan e Kažimir Tudor, Dario Turko, Fedor e Jugoslav Vidović, Milivoje e Neven Vukasović, Miroslav Zlodre e tanti altri.
Nei primi anni di vita del baseball in Dalmazia non tutto comunque rimase relegato alle sole società “di strada”. Infatti pure due club votati innanzitutto al calcio come l’Hajduk e il Borac decisero di aprire le porte a questo sport, ovvero di costituire una sezione di baseball. Pure diversi calciatori ne furono attratti. Ad esempio è noto che tra i calciatori dell’Hajduk a praticare questo sport furono Branko Bakotić-Bako, Zvonko Bavčević, Tonči Bonačić, Alfred Devivi, Miro Dešković, i fratelli Otmar e Renco Gazzari, Ferdinand e Vlade Kragić, Petar Kurir, Marko Markovina, Ivan-Nino Montana, Josip Perajica, Miloš Rodin, Ante Šore e altri. A fornire a tutte queste società il necessario per praticare il baseball furono in primo luogo gli stessi marinai statunitensi, ma pure alcune organizzazioni come l’associazione di carattere umanitario YMCA, guidata in loco dall’ammiraglio Philip Andrews. Gli aiuti degli americani per la diffusione di questo sport non si fermarono alla sola città di Spalato, ma furono indirizzati pure verso altre città dalmate e persino Zagabria. Nella capitale croata a ricevere il necessario per dedicarsi al baseball furono il Građanski e l’HAŠK, all’epoca pure società esclusivamente calcistiche. Però a Zagabria questo sport non attecchì in primo luogo perché semplicemente non c’era chi potesse insegnarlo.

Prime vere partite nel 1920
Nel 1920 a Spalato registriamo le prime vere partite di baseball disputate tra le società locali. Come riporta l’Ilustrovana športska revija del 26 giugno 1920 “la prima partita d’allenamento si è disputata ieri tra l’Hajduk e il Borac. Ha vinto il Borac per 21-9”. Lo stesso giornale nella sua edizione del 3 luglio riporta il risultato di un’altra partita svoltasi il 19 giugno: Marjan-Hajduk 8-6. Poi fu disputato un altro incontro: fu il primo vinto dall’Hajduk. A farne le spese il Borac sconfitto per 12-5. Spesso le partite di baseball furono organizzate prima di quelle calcistiche, sopratutto se si dovevano affrontare squadre inglesi o francesi. In questo ambito viene ricordata la partita del 1921, quando i marinai americani si imposero contro la nazionale spalatina per 12-5. Tra i primi affermati giocatori di baseball a Spalato è doveroso ricordare Vinko Reić, uno dei più forti giocatori dell’epoca, che disputò pure diverse partite con i colori delle compagini americane. Dall’altro lato importante fu pure il ruolo di Bubi Kovačević, che fu colui che concordò quasi tutte le partite contro le squadre americane e tradusse inoltre le regole di questo gioco.
Dopo la firma del trattato di Rapallo, avvenuta il 12 novembre 1920, gli americani, a iniziare dall’aprile 1921, cominciarono lentamente a lasciare la Dalmazia. Pertanto le occasioni per vederli giocare a baseball si diradarono. Così diminuirono pure le partite disputate dalle squadre locali. Comunque continuarono con tenacia a praticare questo sport i tesserati dell’Hajduk. Così negli anni successivi vanno ricordate le partite dell’Hajduk contro le compagini delle navi americane Warren 220 e 228 che attraccarono a Spalato nel 1924. Vinsero gli statunitensi per 15-6. A distinguersi fu soprattutto Miloš Rodin, fratello del famoso calciatore Janko Rodin.

Un incendio devastante
E poi arriviamo al 3 aprile 1925. Una giornata triste per questo sport. Infatti divampò un incendio nella baracca dove era custodito tutto il necessario per il baseball. Con questo rogo cessò pure l’attività dell’Hajduk di baseball, la più forte squadra dalmata dell’epoca.
Poi nel corso degli anni diversi appassionati continuarono a praticare questa disciplina sportiva. Però nel loro caso non si può più parlare di vere partite né tantomeno di qualcosa di simile ai “fasti” dell’epoca precedente. Ci furono inoltre diversi tentativi di rifondare le varie società di strada come il Marjan e il Mosor.

Il 1933 fu l’anno decisivo
Si andò così avanti fino al 1933, ossia fino a quando nel novembre di quell’anno si arrivò alla fondazione di una nuova società, il Krupa. Nella lista dei fondatori troviamo Gojko Ivančić-Aučina, Vjeko Kragić, Božidar Kučić, Branko Matošić-Baguc, Josip-Bepo Radica e i fratelli Frane e Mate Viculin. L’iniziativa fu molto bene accetta nel capoluogo dalmata e presto il numero dei soci iniziò ad aumentare a vista d’occhio. Si giocava in primo luogo sui prati di Gospić e sui terreni vicino al Poljud, dove in seguito fu fondata la società di nuoto, il Mornar. Quello che fin dall’inizio si rivelò un grande problema fu il fatto che era quasi impossibile reperire il materiale indispensabile per il gioco. Ma gli appassionati di baseball non si persero d’animo, si rimboccarono le maniche e costruirono da soli tutto il necessario. Così realizzarono le prime palline con la pelle ricevute da un macellaio; la prime mazze le fabbricarono pure da soli tagliando degli alberi. Quasi tutto il 1934 lo trascorsero nel mettere a punto il necessario per poter disputare delle vere partite. Visto il crescente interesse decisero di registrarsi formalmente, ovvero di mettersi con le carte in regola. Innanzitutto convocarono l’assemblea elettorale durante la quale scelsero la dirigenza. A farne parte furono Vilko Zuppa (presidente), Milivoj Marčić e Milivoj Tudor (vicepresidenti), Živko Petrović (segretario), Marin Matošić (tesoriere) e i membri: Božidar Kučić, Vinko Reić, Bubi Roje, Ante Smrdelj, Frane Viculin e Miroslav Zlodre. Decisero di battezzare il club con il nome ufficiale di: “Jugoslavenski bejzbol klub Krupa Split”. All’inizio del 1935 la società fu registrata ufficialmente e ricevette la licenza. Nacque così la prima società indipendente di baseball con tutti i crismi della legalità. Non fu soltanto la prima a Spalato, ma pure in Croazia e in tutta l’ex Jugoslavia. E nacque così anche il baseball in Croazia. Una storia quasi sconosciuta, lunga ormai quasi 100 anni.

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo l'8 marzo 2014.

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