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Il Nada, più che una speranza per lo sport dalmata (5 e continua)

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Nel 1984 il mondo del baseball a Spalato fu vittima di un autentico terremoto sportivo. Infatti se da un lato la squadra del Nada dominava la scena sportiva nazionale dall’altro all’interno del club era in corso una piccola guerra. Infatti, com’è del resto inevitabile, non tutti i giocatori potevano scendere sempre in campo; dovevano tenere conto delle esigenze della squadra. Il malcontento però serpeggiava tra le file della compagine e culminò all’inizio dell’anno quando un gruppo di giocatori con in testa Jugoslav Bajrić decise di abbandonare il Nada e fondare una propria società. Nacque così lo Špinut. Oltre a Bajrić arrivarono a dare man forte al nuovo club Vlado Brnas, Dean e Dino Dvornik, Leo Kljaković e Davor Martić. E ci limitiamo a menzionare i giocatori migliori.


Campionato cittadino
Grazie a ciò si decise di disputare pure il campionato della città di Spalato. Così ad aprile venne organizzato un piccolo campionato con tre squadre. Il Nada con due formazioni e il neofondato Špinut. La prima partita vide prevalere il Nada A sul Nada B per 14-0. Nel secondo incontro, il 15 aprile, ci fu una grande sorpresa. Infatti lo Špinut si impose per ben 16-4 contro il Nada A e alla fine vinse il campionato.
Poi nel tradizionale torneo di fine aprile il Nada si prese la rivincita. Vinse il torneo imponendosi nella finale contro il Gunclja di Lubiana per 16-9. E proprio i lubianesi riuscirono a battere in semifinale il Špinut per 5-3.
A marzo si tenne invece l’Assemblea elettorale della Federazione nazionale durante la quale fu confermato presidente il numero uno del Nada, Edo Deković. Suo vice fu Leo Hrovat di Lubiana. Segretario Jože Majdič sempre di Lubiana.
Fece seguito il campionato croato al quale aderì una nuova squadra, il Turbina di Karlovac. La stagione si chiuse con il campionato della Jugoslavia. A partecipare alla competizione furono ben 10 squadre: Nada e Špinut di Spalato, Donat di Zara, Turbina di Karlovac, Gunclje, Ježica, Zajčki e Golovec di Lubiana, nonché le compagini di Kranj e Zagabria. Alla fine in semifinale si affrontarono le due più forti squadre di Lubiana: lo Zajčki si impose sul Gunclje per 11-10, mentre nel derby spalatino il Nada vinse la disfida con lo Špinut per 9-7. Infine nella finale, in una partita molto tesa, il Nada perse contro lo Zajčki per 17-8.

Padroni del girone sud
Un secondo posto lo conquistò pure la squadra juniores nel campionato croato, che venne sconfitta in finale contro il Donat di Zara per 9-6.
Il 1985 si aprì in primavera con il campionato croato, al quale presero parte nuove squadre, stavolta di Čakovec e Varaždin. A vincere alla fine fu il Nada con quattro punti di vantaggio sullo Zagreb. In seguito nel campionato di Jugoslavia, le squadre spalatine gareggiarono con scarso successo; a vincere la competizione fu lo Ježica di Lubiana.
Il 1986 trascorse quasi in sordina. Vista la crisi finanziaria che affliggeva parecchie società, il campionato croato fu ridotto ai minimi termini. Il Nada vinse il girone meridionale, mentre nel campionato jugoslavo alla fine si piazzò al terzo posto. Il campione nazionale fu il Gunclje di Lubiana. Però il 1986 verrà ricordato come l’anno della fondazione della Federazione croata. La cerimonia solenne si svolse il 7 marzo a Zagabria.
Nessun passo avanti nel 1987. Il Nada partecipò al campionato croato e a quello nazionale senza ottenere piazzamenti di rilievo. Nel 1988 ci fu la grande crisi. Infatti dopo aver disputato il campionato croati e ottenuto il diritto alla partecipazione al campionato della Jugoslavia, la società spalatina decise di rinunciare alla competizione a livello federale in primis per i grossi problemi interni.
Vista la rinuncia del 1988, il Nada fu costretto nel 1989 a partire dalla Seconda lega della Jugoslavia. Vinse il campionato con una sola sconfitta in sei partite e si qualificò alla finale nazionale. Qui non ebbe grande fortuna e alla fine giocò i play out dove vinse cinque gare su sei. Il Nada disputò per la prima volta pure la coppa nazionale, ma si dovette arrendere allo Ježice di Lubiana.

Nuovo Stato, nuovi problemi
Negli ultimi due anni del campionato di Jugoslavia, il Nada fu regolarmente presente, ma non conseguì importanti risultati.
Poi cominciarono a soffiare impetuosi i venti di guerra e così pure per il mondo del baseball si presentarono nuovi problemi, con l’attività ridotta di parecchio. La Croazia divenne uno Stato indipendente, per cui si dovette procedere alla rifondazioni dei campionati e della Federazione. Insomma si dovettero gettare le basi per il futuro di questo sport a livello nazionale croato. Non si partiva certo da zero: il retroterra era solido e le squadre abbastanza forti. Già nell’aprile del 1992 si disputò il primo campionato croato. Il Nada dominò il torneo e alla fine arrivò a pari punti con lo Zagreb. Le due formazioni dovettero disputare un’ulteriore partita per decidere quale avesse il diritto a partecipare ai play off. Vinse il Nada per 7-3. Grazie a questa vittoria, gli spalatini in semifinale affrontarono il Varaždin, che riuscirono a battere in scioltezza in due partite per 8-1 e 9-1. Così si arrivò alla finale per il titolo nazionale dove l’avversario fu l’ex Turbina, oggi Olimpija di Karlovac. Si giocò alla meglio delle due partite vinte.

La stella Mladen Sasso
Il primo incontro si disputò a Karlovac il 3 ottobre. In una partita molto tesa alla fine vinse il Nada per 4-3 grazie ad un punto nel finale segnato da Mladen Sasso. La seconda partita si giocò il 10 ottobre a Spalato e sorprendentemente a vincere furono gli ospiti per 8-6 davanti a ben 1.000 spettatori. Si dovette così giocare la terza e decisiva partita per il primo titolo nazionale della Croazia indipendente. L’incontro si disputò l’11 ottobre sempre a Spalato. Il Nada partì in quinta portandosi in vantaggio per 7-1 dopo il primo cambio. Al settimo si era già all’11-1 e la partita visti i 10 punti di vantaggio del Nada fu dichiarata finita. Gli spalatini così vinsero dopo ben 11 anni il titolo nazionale. A laurearsi campioni furono Mladen Dragan, Ivan Dovžak, Toni Kevo, Damir Klarić, Kolja Koračak, Bojan Lončar, Frane Machiedo, Mario Marin, Boris Maroh, Denis Maurac, Domagoj Mijić, Tomislav Mijić, Zvonimir Mijić, Davor Petrić, Jozo Ružić, Mladen Sasso, Ante Stipanović e Nikola Tasev. Allenatore Vjenceslav Beroš assistito da Mladen Cukrov, Neno Armanda e Damir Martić.

La Coppa dei Campioni
Gli spalatini parteciparono in seguito per la prima volta alla Coppa dei campioni. Andarono a San Marino dove si disputò il girone B dal 16 al 21 giugno. Nella prima partita persero contro gli inglesi del Nottinghem per 6-3 e poi pure contro il Golovac di Lubiana per 3-2
Se gli seniores vinsero il primo titolo nazionale, meno fortuna ebbero gli juniores. Infatti nel torneo finale di Varaždin il Nada nel proprio girone s’impose contro il Gajnice per 15-0, ma perse poi contro lo Zagreb per 14-0. Infine su sconfitto pure nella partita per il terzo posto dagli zagabresi del Medvednica per 8-3. Però sapendo che per buona parte dei giocatori queste erano le prime partite, i risultati conseguiti non erano poi tanto deludenti.
Lo stesso anno si attivarono pure i veterani che scesero in campo con il nome di Nada-80.
Nel 1993 visti i problemi di sicurezza e quelli finanziari il campionato croato fu diviso in due gironi: nord e sud. Il gruppo sud vide la partecipazione di tre squadre, le spalatine Nada e Nada-80 e il Donat di Zara. Dominarono le spalatine che si affrontarono nella finale del gruppo il 6 giugno. Vinse il Nada per 5-2. Da notare che per il Nada-80 giocarono Neno Armanda, Neven Bettini, Hrvoje Jemrić, Branko Lejo, Ivo Lejo, Darko Listeš, Nikša Maretić, Boris Maroh, Edo Matković, Jakša Matulić, Nenad Prlenda, Dario Prkić e Niša Topić.

Di nuovo in Europa
Così il Nada poté disputare la semifinale del campionato nazionale contro l’Olimpija di Karlovac. Vinse la prima partita in trasferta per 7-2. Però poi, tra la sorpresa generale, perse le successive due per 3-1 e 7-2. Si dovette così accontentare di disputare la finale per il terzo posto contro il Vindija di Varaždin. Si impose con un netto 2-0 frutto delle vittorie per 15-1 e 9-0.
Grazie allo scudetto del 1992 il Nada poté disputare di nuovo la Coppa dei Campioni e alla fine si piazzò al terzo posto nel proprio girone. Vinse contro l’Abator della Moldavia e i campioni sloveni del Golover, mentre perse contro Koyo (Repubblica Ceca), Islander (Ungheria) e Bytovik (Ucraina).
Per il Nada in quell’anno giocarono Ante Bandalović, Vlado Brnas, Mladen Dragan, Damir Klarić, Toni Kevo, Kolja Koračak, Ivan Lejo, Bojan Lončar, Frane Machiedo, Mario Marin, Denis Maurac, Domagoj Mijić, Tomislav Mijić, Ante Palošek, Davor Petrić, Josip Ružić, Mladen Sasso, Ante Stipanović e Nikola Tasev.
Dopo le delusioni del 1993, nemmeno la stagione 1994 portò nulla di buono. La formula del campionato rimase sempre la stessa. Il Nada dominò il girone meridionale ed entrò senza problemi nel campionato croato.

La finale di consolazione
Qui dopo alti e bassi alla fine raggiunse il traguardo minimo stagionale, ossia i play off. Primo avversario, nei quarti di finale fu il Flyers di Zagabria. Furono due partite a senso unico, con vittorie per 8-4 e 14-4. Nel torneo finale di Karlovac, il Nada disputò la semifinale contro lo Zagreb, campione uscente. Subì due sconfitte per 3-6 e 3-13. Rimase la finale di consolazione per il terzo posto nella quale gli spalatini riuscirono di nuovo a battere il Vindija di Varaždin in tre partite per 2-1 (8-11, 13-3 e 11-2).
La squadra spalatina disputò pure la Coppa Croazia; si arrese nel torneo finale contro l’Olimpija di Karlovac e il Vindija di Varaždin.
Avendo conquistato il terzo posto la squadra avrebbe dovuto partecipare alla coppa europea, la CEB, ma vista la difficile situazione finanziaria alla fine rinunciò alla competizione a livello continentale.
In questa stagione giocarono Ante Bandalović, Vlado Brnas, Mladen Dragan, Hrvoje Jemrić, Toni Kevo, Damir Klarić, Bojan Lončar, Frane Machiedo, Mislav Marčić, Mario Marin, Denis Maurac, Tomislav Mijić, Zvonimir Mijić, Antonio Palošek, Davor Petrić, Tonći Regio, Josip Ružić, Ante Stipanović, Goran Šupraha, Nikola Tasev e Pero Tomić. Allenatore Vjenceslav Beroš assistito da Nene Armande.
Però nel 1994 ci fu pure il cambio ai vertici societari. Dopo anni Edo Deković lasciò la presidenza. Gli subentrò Marijan Budimir.

Progetti e ambizioni
La squadra iniziò il 1995 con grandi progetti e ambizioni. A Spalato fece ritorno la leggenda societaria, Mladen Sasso, dopo anni trascorsi giocando da professionista all’estero. Gli furono assegnati pure compiti di allenatore. Tornarono pure Momčilo Govoruša e Damir Klarić, che si presero cura del settore giovanile.
Visto che il 1995 era l’anno dei 1700 anni della città di Spalato, al tradizionale torneo di aprile parteciparono compagini molto agguerrite. Oltre al Nada e ai vicini del Donat di Zara presero parte alla competizione pure i campioni nazionali dell’Olimpija di Karlovac e gli italiani del Porto San Elpidio. Nelle semifinali il Nada vinse contro gli zaratini per 24-6, mentre l’Olimpija battè gli italiani per 9-0. La finale alla fine fu a senso unico e vide prevalere l’Olimpija per 18-6.
A livello nazionale ci fu una riforma organica. Si giocarono dapprima le qualificazioni per decidere quali squadre avrebbero partecipato alla prima e alla seconda lega. Il Nada si qualificò senza problemi in prima lega. Qui trovò i soliti avversari e i soliti problemi. Alla fine, dopo ben 16 gare il Nada registrò tre vittorie e 13 sconfitte.
Il tutto alla fine portò gli spalatini a conquistare il quarto posto su cinque squadre in lizza. Comunque si piazzarono alla finale per il terzo posto. Questa volta però il Vindija di Varaždin fu troppo forte e si impose per 4-0. Tutte e quattro le partite gli spalatini le persero per 9-0.
Fu una disfatta totale.
Questo però fu solo l’inizio di anni molto difficili sotto tutti i punti di vista.

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 14 febbraio 2015.

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