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Dagli anni bui della crisi alla grande rinascita (6 e fine)

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Negli ultimi anni la squadra era piombata in una profonda crisi. In primis si trattava di una crisi finanziaria che si rifletteva inevitabilmente anche sulle attività sportive. Ma era pure una crisi di risultati. Con il solo entusiasmo, che poi era venuto pure a mancare, non si poteva andare lontano. Anche se le ambizioni c’erano, i risultati semplicemente non arrivavano e non si poteva competere ad armi pari con le squadre del nord che erano decisamente più forti.
Quanto fosse forte la crisi societaria lo si poté vedere chiaramente nel 1996 quando i dalmati furono costretti a rinunciare a partecipare al campionato croato. Tentarono invece l’avventura in Coppa, ma furono eliminati immediatamente dallo Zagreb. Persero per 7-2. Del 1996 va ricordata ancora soltanto una partita, perlomeno questa vinta contro il Donat di Zara per 30-10.
Nulla di meglio nel 1997. Da registrare solamente il ritorno alle competizioni ufficiali, questa volta in seconda lega. Fu una pessima stagione conclusa al quinto posto.


Un solido quarto posto
Nel 1998 ci fu un’iniziativa di Danijel Seršić e Mladen Cukrov in primis, che portò il Nada a uscire dal periodo di profonda crisi. Merito anche del pieno sostegno assicurato dall’ex presidente Edo Deković. Ad assumere le redini della società fu un nuovo presidente, Gerhard Babić, che ormai da anni però era membro del club. La prima squadra venne affidata all’allenatore Mladen Sasso, peraltro giocatore ormai affermato. Questi cambiamenti portarono ad una buona stagione a livello di campionato. Alla fine gli spalatini ottennero un solido quarto posto e si qualificarono nelle semifinali per il titolo nazionale. In semifinale affrontarono i fortissimi giocatori dell’Olimpija di Karlovac, ormai da anni mattatori del campionato nazionale. Le partite furono a senso unico. Nelle prime due partite a Karlovac i dalmati persero per 11-1 e 9-2 e infine furono sconfitti pure nel terzo incontro a Spalato per 13-1. Non ci fu partita nemmeno nella finale per il terzo posto, in cui gli spalatini persero tutti e tre gli incontri contro lo Zagreb per 14-4, 9-2 e 13-4.
Se da una parte il 1998 sarà ricordato per il ritorno alle competizioni che contano, dall’altro lato quell’anno sarà ricordato pure per la perdita di tre persone molto importanti della storia societaria. Morì infatti all’età di 87 anni Božidar Kučić, uno dei primi giocatori di baseball in Croazia. Era stato uno dei fondatori del primo club, il Krupa. Aveva partecipato pure alla fondazione del Salona, oggi Nada, nel 1973 e ne era stato uno dei primi allenatori. Nel 1998 morì pure Vinko Milas, un altro dei fondatori e primo allenatore del Salona. Infine in un incidente stradale perse la vita Neven Bettini, per anni uno dei membri di spicco della società, ex giocatore e uno dei primi arbitri in Croazia.

Un periodo di alti e bassi
All’inizio del 1999 Mladen Sasso lasciò il posto di allenatore. Gli subentrò Vjeceslav Beroš. La squadra giovanile invece venne affidata a Sergije Vujnović, che insieme a Goran Šupraha si impegnò subito per pubblicizzare questo sport nelle scuole cittadine. Da non dimenticare la squadra femminile, che da tempo andava avanti in sordina e che a partire dal 1998 ebbe come allenatore l’affermata giocatrice Deborah Maja Vukman. Per quanto concerne le competizioni gli spalatini ebbero l’occasione di partecipare alle gare europee o meglio a quelle regionali. Infatti dal 1999 cominciarono a prender parte all’Interliga. Si trattava di una lega regionale formata dalla più forti squadre croate, slovene e ungheresi. L’esordio del Nada fu contro i magiari del Sleepwalkers il 10 e 11 aprile a Spalato. I dalmati persero entrambe le partite. La prima per 25-12, con la squadra composta in primis da giovani. Nel secondo incontro, in cui furono schierati in campo i giocatori più forti, gli spalatini persero di misura per 5-3. Seguì un periodo di alti e bassi, con diverse sconfitte contro squadre decisamente più forti. Migliori furono i risultati ottenuti nel campionato nazionale. Alla fine arrivò un buon quarto posto nella stagione regolare. Nei play off per lo scudetto gli spalatini furono sconfitti dapprima dall’Olimpija di Karlovac (futuro campione nazionale) e poi nella finale per il terzo posto pure dallo Zagreb. Da ricordare i giocatori del Nada del 1999: Ante Bandalović, Đenaro Bogdanović, Andrija Colović, Dario Colović, Željko Čulav, Tonći Jurjević, Ante Jurić, Kolja Koračak, Tomislav Leovac, Frane Machiedo, Ivan Marović, Davor Petrić, Denis Praničević, Goran Šupraha, Sergije Vujnović, Lino Zekan, Moff at Schotty, Ivica Čičić, Miro Domuzin e Boris Koračak.

1999, l’anno della rinascita
Il 1999, dopo un lungo periodo di crisi, fu l’anno della rinascita. Finalmente arrivarono notizie più positive. Infatti all’inizio dell’anno la squadra ottenne il tanto sospirato sponsor. Si trattava dello Split Ship Managment. Dal punto di vista sportivo, risolti i problemi finanziari, la squadra continuò a migliorare e a ringiovanirsi, pensando in primo luogo al futuro. I risultati furono stabili e in linea con quelli registrati nel 1998.
Il 2000 portò delle importanti vittorie. Dopo l’iniziale sconfitta in campionato contro lo Zagreb seguirono due significativi successi. La prima a “cadere” a Spalato fu la più forte squadra nazionale, l’Olimpija di Karlovac, per 21-15. Seguì un’insperata vittoria in trasferta a Varaždin per 5-1 contro il Vindija, altra squadra di vertice nazionale. Quella del Duemila fu una stagione ordinaria, ma decisamente migliore delle precedenti. Di nuovo gli spalatini riuscirono a piazzarsi nelle semifinali nazionali, dove persero contro lo Zagreb in tre partite. Però in seguito nella finale per il terzo posto vinsero senza problemi tre partite e finalmente dopo anni raggiunsero il terzo posto a livello nazionale. Era il primo segno tangibile di un cambiamento di rotta. Dall’altro lato la partecipazione all’Interliga non fu troppo confortante. Dopo le prime vittorie seguirono diverse sconfitte e alla fine i dalmati dovettero accontentarsi di un deludente settimo posto in classifica.
Se gli seniores cominciavano appena a ingranare, decisamente migliore era la squadra juniores che nel 2000 si laureò campione nazionale! A vincere il campionato furono Martin Abramović, Jurko Anzulović, Filip Berecka, Dinko Bokšić, Danijel Bugarin, Jurica Cukar, Dario Colović, Marko Čizmić, Ante Jurić, Ivan Jurić, Luka Kalinić, Miro Kurtović, Matko Maleš, Ivan Marović, Marko Popović, Ivan Račić, Marijan Tomašić, Marino Urlić, Lino Zekan e Ivica Žaja.
All’inizio del 2001 la squadra cambiò il suo nome e assunse quello che porta ancora oggi: Nada Split Ship Managment. Arrivarono nuovi giocatori tra cui lo statunitense Chad Henry. La compagine divenne più ambiziosa e puntò a migliorare i propri risultati in entrambi i campionati.
La stagione si aprì con un’amichevole contro l’HAŠK di Zagabria, l’ex Zagreb, che diede un forte impulso alla squadra. Poco dopo iniziò la stagione vera e proprio che comportava due partite nel weekend, il sabato per il campionato nazionale e la domenica per l’Interliga. Per il Nada SSM ci furono subito alcune importanti vittorie su entrambi i fronti. A giugno gli spalatini parteciparono pure alle qualificazioni per la Coppa dei Campioni a Brno. Dovettero affrontano degli avversari agguerriti e alla fine il quinto posto si rivelò un successo. La squadra tornò subito dopo ai suoi impegni nazionali e regionali. A luglio finì l’Interliga, con gli spalatini piazzati al settimo posto, terzi tra le squadre croate. A settembre invece ci furono le finali nazionali. Arrivò l’ennesima sconfitta in semifinale contro la squadra di Karlovac ora chiamata Kerteks. Poi nella finale per il terzo posto ci fu la sconfitta, però solo alla quinta partita, contro il Vindija di Varaždin.
Nulla di meglio nel 2002, che fu segnato subito da un pessimo inizio di stagione, con ben 17 sconfitta di fila. Alla fine la squadra riuscì a risalire un po’ la china, arrivando al quarto posto nel campionato nazionale e al nono nell’Interliga. L’unica nota positiva di quell’anno arrivò dalla squadra juniores che ancora una volta si laureò campione nazionale.

Finalmente al primo posto
Con il 2003 iniziò la rinascita. Dopo la prima parte della stagione nel campionato nazionale il Nada SSM si ritrovò al primo posto! Nell’Interliga, ora divisa in due gironi, la squadra arrivò a un passo dalla finale. Infatti perse la semifinale contro il Beograd 96. Subito dopo arrivò la sconfitta nella coppa nazionale. Non rimase che concentrarsi sulla fase finale del campionato nazionale. Dopo ben 11 anni la squadra riuscì a piazzarsi in finale. Infatti il Nada SSM vinse in scioltezza per 3-0 la semifinale contro il Vindija. Arrivò così in finale contro il Kelteks di Karlovac. La prima partita la vinsero gli spalatini con un netto 9-1. Nella seconda, pure a Spalato, arrivò la sconfitta di misura per 2-1. Seguirono le partite a Karlovac. Nella prima i dalmati furono sconfitti per 6-2 e nella seconda per 5-2. Infine nella quinta gara arrivò la vittoria per 3-2. Si ritornò così a Spalato, ma per una sola partita. Infatti i giocatori del Karlovac si imposero subito per 4-2 e si laurearono per l’ennesima volta campioni nazionali. In quell’ottima stagione giocarono: Ante Bandalović, Filip Berecka, Dinko Bokšić, Dario Colović, Jurica Cukar, Marko Čizmić, Chad Henry, Toni Ivica, Tonći Jurjević, Ante Jurić, Ivan Jurić, Frane Machiedo, Ivan Marović, Tetsuhiro Monna, Denis Praničević, Ivan Račić, Mladen Sasso, Goran Šupraha, Marijan Tomašić e Sergije Vujnović,
Nel 2004 la squadra iniziò la stagione con grandi ambizioni su tutti i fronti. Partecipò a giugno alla Coppa CEB nella quale si piazzò al quinto posto: fu questo il miglior piazzamento della squadra in una coppa europea. In autunno il Nada SSM si ritrovò in lotta per il titolo nazionale e in gara ad armi pari nell’Interliga. Nella coppa regionale in semifinale gli spalatini vinsero contro lo Ježica per 3-1. Seguì una finale molta tesa contro lo Zagreb. Il risultato rimase in bilico fino all’ultimo, però alla fine per gli spalatini arrivò la sconfitta. Seguì la fase finale del campionato. In semifinale i dalmati s’imposero senza troppa fatica contro la squadra emergente, il Novi Zagreb. In finale ci fu il solito Zagreb. Un po’ a sorprese nella prima partita a Zagabria si imposero gli spalatini per 3-0. Vinsero pure la seconda partita, questa volta per 3-1. Seguirono le partite a Spalato. La prima i dalmati la vinsero per 6-5 e giunsero così a un passo da uno storico scudetto. E scudetto fu! Infatti pure nella quarta partita s’imposero gli spalatini, questa volta per 4-1, umiliando così i fortissimi zagabresi e prendendosi la rivincita per la finale di Interliga. Questo fu lo scudetto numero due in Croazia, dopo quello del 1992. A laurearsi campioni furono: Ante Bandalović, Filip Berecka, Dinko Bokšić, Dario Colović, Tonći Jurjević, Ivan Jurić, Damir Karin, Frane Machiedo, Tetushiro Monna, Denis Praničević, Ivan Račić, Mladen Sasso, Goran Šupraha, Marijan Tomašić e Sergije Vujnović. Allenatori: Goran Šupraha e Mladen Sasso.
Dopo un ottimo 2004 seguì un 2005 ancora migliore. Infatti arrivò lo storico doppio successo. Dapprima i dalmati stravinsero nell’Interliga. Infatti gli spalatini vinsero ben 17 gare e persero solo una. Dopo l’estate arrivarono le finali del campionato nazionale. La competizione ebbe inizio nel segno dell’incertezza, in quanto la società aveva seri problemi finanziari e diversi giocatori avevano lasciato il club. Comunque in semifinale i dalmati riuscirono a sconfiggere la squadra di Karlovac e in finale ritrovarono di nuovo a contendere il titolo allo Zagreb. Ci fu ancora una volta una serie di partite a senso unico e il Nada SSM conquistò il terzo scudetto della sua storia. A conquistare i due campionati nel 2005 furono: Filip Berecka, Dinko Bokšić, Dario Colović, Marko Čizmić, Matko Dabo, Jadran Dadić, Tonći Jujević, Ivan Jurić, Tetsuhiro Monna, Marko Pavlaković, Ernesto Pereira, Denis Praničević, Ivan Račić, Mladen Sasso, Goran Šupraha, Ivan Tičinović, Marijan Tomašić, Mislav Tomić e Sergije Vujnović.

Titoli a ripetizione
Le cose però poco dopo precipitarono. Così nel 2006 la squadra non partecipò all’Interliga e nel campionato arrivò solo un deludente quarto posto. Seguirono anni in sordina fino agli ultimi tempi, quando i giocatori spalatini sono tornati a fare felici i loro tifosi. Nel 2010 il Nada SSM ha vinto per la seconda volta l’Interliga, mentre nel 2012 e nel 2014 si è piazzato al secondo posto. Nel campionato nazionale sono arrivati altri tre scudetti: nel 2010, nel 2012 e nel 2014. I dalmati hanno vinto pure una coppa nazionale, la prima della loro storia, nel 2009.
È questa la storia del baseball spalatino, ma nel contempo quella del baseball dalmata. Uno sport relegato ancora ai margini della scena mediatica, ma con dirigenti e giocatori tenaci, a cui non manca la volontà di progredire costantemente.

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 9 maggio 2015.

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