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ePass e mToken, il futuro servizio adeguato? (1 - continua)

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Nel giugno scorso in Croazia è stato introdotto il servizio chiamato e-cittadino. È stata data a tutti i cittadini la possibilità di avere visione di una parte dei propri documenti on line, evitare i problemi legati alle file per ottenerli e ricevere tutti gli avvisi essenziali legati alla documentazione. Ma oggi, a mesi dall’introduzione, come si presenta il servizio? Quali i passi per accedervi e quanto questo servizio è vicino al cittadino “informaticamente” medio. Vediamo il tutto, passo per passo.

 

Primo passo: la FINA
Il primo passo per accedere a questo servizio è a.... piedi. Sembra strano, ma per l’introduzione di una vasta gamma di documenti on line per prima cosa dobbiamo andare davanti a uno sportello, riempire moduli e fare la fila. Dopo che nell’estate scorsa è stata introdotta la cartina sanitaria europea, che si poteva “ordinare” on line con la sola specifica del nome e dell’OIB, per accedere all’ecittadino dobbiamo invece andare ad uno sportello. Per prima cosa dobbiamo controllare dove va fatto il tutto. Infatti, anche se è alla FINA che si ricevono gli estremi, non tutte le filiali in grado di farlo.
Per cui innanzitutto controllare sull’indirizzo: http://www.fina.hr/ Default.aspx?sec=1724. Qui troviamo, oltre alla lista delle filiali dove poter andare, pure l’informazione di base sul servizio, come anche il modulo che bisogna riempire per diventare e-cittadino (decisamente è un sollievo non dover riempire il tutto a mano e alla FINA). Scarichiamo il modulo in PDF e scopriamo che si può riempire on line per essere poi stampato. Però rimaniamo sorpresi nel vedere quali dati ci vengono richiesti. L’inizio è il classico: nome, cognome, OIB. Però dopo ci viene chiesto il numero di un documento di controllo a scelta tra la carta d’identità oppure il passaporto. Ma l’OIB non serve proprio a unire tutti questi documenti?!? Ci si chiede inoltre di dare un indirizzo email e un numero di cellulare o di un telefono fisso. Infine è da scegliere a quale servizio vogliamo accedere: ePASS o/e mTOKEN. Infine due firme per confermare i dati e il ritiro dei dati richiesti.
Una volta riempito il modulo e stampato non ci resta che andare alla FINA. Qui però, almeno alla centrale di Fiume, non viene segnalato lo sportello per questo servizio. Non c’è la fila e tutti i nostri dati del modulo vengono copiati sul server. L’email per l’attivazione del servizio ePASS ci viene dopo appena un minuto. E contiene solo un link per l’attivazione del servizio. Dopo poco arriva pure la conferma della possibilità di utilizzare il servizio mTOKEN con tanto di numero identificativo. Per entrambi i servizi ci viene dato pure un documento cartaceo, dove per mTOKEN esiste pure un QR code per scaricare l’applicazione disponibile per tutti i tipi di smartphone, dall’iPhone all’Android fino ai WindowsPhone.

Secondo passo: attivare l’e-cittadino
Torniamo dalla FINA e carichiamo l’email dove vediamo i link di attivazione dei due servizi, ma con nessuna indicazione aggiuntiva. Si spera che viviamo in un Paese infomaticamente avanzato. Comunque iniziamo dalla prima email, quella per ePASS. Clicchiamo sul link e qui ci viene aperta una pagina web dove accanto al benvenuto e al nostro nome ci viene chiesto di inserire il codice che abbiamo ricevuto su carta dalla FINA. Una volta inseriti ci viene chiesto di riempire un secondo modulo. Dobbiamo inventarci un nome utente, la parola chiave e la domanda per ricordarlo. Finito il tutto riceviamo la conferma che il tutto è stato attivato fino in fondo e ci viene chiesto se vogliamo andare alla pagina dell’ecittadino o ePASS.

Terzo passo: scopriamo l’ePASS
Prendiamo la seconda opzione ed entriamo in una pagina generica dove l’unica cosa che possiamo fare e fare il login. Entriamo e ci troviamo davanti ad un muro. Infatti non esiste nulla oltre alla possibilità di cambiare i proprio dati e la password. Insomma una falsa strada che solo confonde.

Quarto passo: torniamo all’e-cittadino
Non ci resta che fare qualche passo indietro. Uscire dall’ePASS e nella sua pagina iniziale troviamo poco in evidenza a destra in alto il link al servizio e-cittadino. Clicchiamo e notiamo un pagina ricca di contenuti, proprio quelli che cerchiamo. Il tutto viene spiegato in maniera semplice. Nella seconda parte della schermata troviamo pure tutta la lista dei servizi e documentazioni alle quali attualmente possiamo accedere. Una lista in costante aumento e da seguire. Però chi non vuole leggere il tutto avrà qualche dubbio sul dove andare. Comunque la scritta “Prijavite se” ci indica la strada. Qui ci viene chiesta l’autorizzione a fare il nostro login. Accettiamo visto che siamo sicuri di volerlo fare. Ma era necessario questo passo? Qui ci viene chiesto che tipo di login vogliamo fare, se utilizzando ePASS, mTOKEN o altri tipo EduHr o della sanità. Scegliamo l’ePASS e ci troviamo fermi. Infatti come scrive pure l’avviso è possibile dover fare un ulteriore click perché abbiamo attivo il blocco dei popup e proprio in un popup è da inseriere il nostro login e password. Inseriamo i dati e ci viene chiesa la conferma nell’accettare l’entrata nel servizio NIAS.

Per vedere l'intero articolo, versione PDF

Pubblicato su Panorama del 15 settembre 2014.

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