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Google e noi

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Oggi quasi tutti siamo su Internet, facciamo ricerche, apriamo dei siti, andiamo in giro comunicando o “giocando” con i nostri cellulari, che sono sempre più smart. Ma quando facciamo tutto questo, quanto è a rischio la nostra privacy. Quanti di noi effettivamente conoscono tutto ciò che comporta la navigazione sul web? Anche se magari siamo restii a sbarcare sui vari social network, siamo realmente isolati da questo mondo? Di sicuro no. Nonostante tentiamo di “nasconderci”, giorno dopo giorno di noi la rete conosce sempre di più.
Vediamo un po’ che cosa succede quando accediamo a uno dei motori di ricerca più noti al mondo, Google. E ricordate che non importa se avete un account Gmail al quale siete loggati oppure no.
Ecco ciò che i vari servizi raccolgono di noi.

 

Abbiamo tutti un dossier
Che ci crediate o no, Google ha un nostro profilo, un nostro dossier. Conosce l’essenziale di noi: età, sesso, interessi, anche quelli più privati e nascosti. Come? Beh, ogni giorno fate delle ricerche, di sicuro cercate cose che vi interessano e in base a tutto questo vi vengono proposte - come su Google così sui vari siti - degli annunci. Quasi sempre sono cose che vi interessano realmente. Vedere per credere all’indirizzo: https://www.google.com/ads/preferences/.

Traccia di ricerche e movimenti vari
Qui sono a rischio in primis gli utenti degli smartphone, che usano il sistema operativo Android. Se non avete chiusa quest’opzione, ogni tanto vengono trasmesse le posizioni e i luoghi nei quali vi trovate in un certo momento della giornata. Il risultato è una mappa visibile all’indirizzo: https://maps.google.com/locationhistory. Gli amanti degli iPhone non s’illudano di esserne immuni: anche loro hanno quest’opzione.
Google, poi, ha una memoria di ferro: fin dal primo giorno registra tutte le nostre ricerche,. Il risultato sono gli annunci che visualizziamo ogni giorno. Ma il meccanismo ci consente pure di vedere tutto quello che abbiamo cercato fin’ora. Verificare al link https://history.google.com.

Attenti all’account
Può sembrare una domanda paranoica, però è sempre un bene sapere se siamo solo noi a vedere i nostri dati o la nostra email. Infatti, sempre più siti offrono la possibilità di registrarci attraverso le email. Ne deriva il rischio di lasciare qualche “porta” aperta su un PC, tablet o smartphone è alta. Per cui è un bene sapere da dove ci logghiamo. Per vedere questa lista basta andare all’indirizzo: https://security.google.com/settings/security/activity.

I vostri dati
Ebbene sì, negli anni Google ha raccolto, anche in parte con il vostro consenso, tanti dati. Alcuni li ricordate, altri no. Se volete potete avere una copia di tutto sul vostro PC, basta andare all’indirizzo https://www.google.com/ takeout e scaricarli. Potete scegliere il tipo dati, ossia che servizio e il formato di download. Più tempo passate su Internet più dati avrete da scaricare. Comunque è una cosa che potrebbe risultare utile e quindi buona a sapersi.
Tutto qui? Per qualcuno è troppo, per altri, più esigenti e/o aperti, magari poco. Ci sono certamente tanti altri servizi e dati che vengono raccolti. Non è sempre un male, perché in fin dei conti ormai da tanto tempo abbiamo detto addio alla privatezza. Basta passeggiare per una via e qualche telecamera ci registrerà o magari qualcuno ci farà una foto. Comunque vada, è un bene esserne al corrente. Ciò che è sicuro e che difficilmente cambieremo abitudini.

Per vedere l'intero articolo, versione PDF

Pubblicato su Panorama del 30 novembre 2014.

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