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La città diventa tech al servizio del cittadino

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Trovarsi in una città sonosciuta e cercare un mezzo di trasporto pubblico? Nei grandi centri, in primo luogo all’estero, basta aprire un servizio Google e scoprire tutti i dettagli legati a bus, tram, metro e altro. Ma in Croazia come siamo messi? In deciso ritardo, come succede talvolta per alcuni bus di linea. Poche le applicazioni tech in merito e in primo luogo offerte da privati che vedono in questo campo un ottimo progetto di sviluppo. Come nel resto della Croazia così anche Fiume fino a poco tempo fa era deficitaria. Questa grande lacuna ora è stata colmata. Negli anni ci sono stati dei progetti privati, uno ancora attivo (Autotrolej) mentre un altro è fallito dopo qualche mese (RiBus). Il problema principale è la mancanza di mezzi finanziari che possono essere garantiti solo da chi fornisce il servizio, nel precipuo esempio la Città di Fiume attraverso l’Autotrolej, l’azienda comunale preposta al trasporto pubblico.


Questa di recente ha presentato una sua applicazione realizzata da una serie di ditte, Ericsson Nikola Tesla, Telekom croata (HT) e, poi più in ambito locale, la Città e la Smart RI. L’app, disponibile per cellulari Android e iOS, offre in sostanza due servizi di base: per ogni singola fermata bus della città, ma anche quelle più lontane e coperte dal servizio Autrotrolej, riporta l’orario previsto dell’arrivo di una ventina di bus; nella mappa si può vedere in tempo reale dove si trova ogni singolo autobus. È proprio questa seconda possibilità che dà al fruitore la certezza di dove si trovi e, quindi, chi aspetta alla fermata può calcolare il tempo che servirà all’arrivo. Per adesso è una prima versione e presenta qualche lacuna ma essendo un “inizio” necessita della sua fase di rodaggio.
Il tutto non si ferma all’app, il progetto di modernizzazione del traffico si estende infatti con l’installazione in pieno centro di due cosiddette fermate intelligenti: una in via re Trpimir, l’altra in Riva all’altezza della stazione dei pullman in Žabica. La fermata intelligente è alimentata da un impianto fotovoltaico che dà anche la possibilità di ricaricare i propri cellulari con o senza cavo. Durante l’attesa i cittadini mediante hotspot possono collegarsi a Internet e visitare i siti preferiti rendendo meno noiosa e snervante l’attesa.
È una delle applicazioni utili di cosa si può fare con l’energia pulita: l’altra sono le “panchine intelligenti” inventate, quasi per scherzo, dal 22.enne di Salona, Ivan Mrvoš. Panchine dal design moderno, che oltre al riposo, servono a raccogliere energia dalla luce e a ricaricare smartphone o quant’altro. Mrvoš in tv ha rivelato di essere al lavoro ad un progetto di sviluppo delle sue panchine che tanto successo hanno riscontrato (specie all’estero): tanto che oggi la sua azienda conta una quarantina di dipendenti. Largo ai giovani...

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Pubblicato su Panorama del 31 ottobre 2017.

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