Login
Register
Articles

Solin sempre a un passo dall’olimpo (3 e continua)

Share

soccer solin

La storia del calcio a Salona (Solin) è sempre stata all’insegna degli alti e bassi. Non sono mancate situazioni estreme che hanno portato a più riprese pure all’interruzione delle attività. Però a partire dalla fine degli anni ‘50 la storia del Solin si fa tranquilla: arriva un periodo che dona tante soddisfazioni. E pure qualche titolo che per una città con un vicino ingombrante come Spalato – che vanta un club di prim’ordine come l’Hajduk – non era sicuramente facile conquistare. Però procediamo con ordine.
Alla fine degli anni ‘50 il Solin riuscì finalmente a emergere e a uscire dai ranghi locali, della provincia spalatina. Infatti nell’estate del 1958 il Solin si qualificò nel campionato croato. Bisogna però notare che all’epoca il campionato croato, ovvero repubblicano, era diviso in tanti gironi, a volte anche 10. Ma per il Solin poter giocare nel girone dalmata era già un grande traguardo. E così nella stagione 1958/59 la squadra per la prima volta disputò il campionato croato, girone dalmata. Fu un’esperienza difficile: alla fine il club riuscì a raggiungere la salvezza, a un solo punto dalla zona retrocessione. Su 12 squadre il Solin finì al settimo posto.
Nell’estate del 1959 ci fu l’ennesima rivoluzione dei campionati e così la squadra di Salona si ritrovò a partecipare al campionato spalatino del girone dalmata. Alla fine si piazzò all’ottavo posto. Però questo fu il preludio di un’ottima stagione 1960/61, quando la squadra per la prima volta vinse un girone, di nuovo quello spalatino, e si qualificò alla finale del campionato dalmata. La disputò contro il Metalac di Zara e il Dinara di Knin. Due vittorie e due sconfitte che non fruttarono alla fine la qualificazione alla seconda lega. Ad andare avanti fu la squadra zaratina.

 

Tra speranze e delusioni
Seguirono anni senza risultati di rilievo: 1961/62 (quinto posto), 1962/63 (terzo posto), 1963/64 (quarto posto) e 1964/65 (ottavo posto). Ci furono barlumi di speranza nella stagione 1965/66, ma alla fine il Solin finì al quarto posto, però a soli due punti dal Dubrovnik, primo classificato. Il passo dalla speranza alla grande delusione fu breve. Infatti nella stagione 1966/67 il Solin si ritrovò con il fiatone e finì al penultimo posto, il 15.esimo. Uscì così dal girone dalmata del campionato croato.

La salvezza sfuggì per un solo punto
Il rammarico fu tanto maggiore sapendo che la salvezza sfuggì per un solo punto.
Però il “purgatorio” del campionato locale durò soltanto una stagione e la squadra arrivò pronta all’appuntamento con il suo periodo d’oro. Un periodo destinato a portare grandi successi al club. Infatti subito al ritorno nel campionato dalmata nella stagione 1968/69 arrivò un buon settimo posto (su sedici squadre). Seguì un terzo posto nella stagione 1969/70 e pure in quella 1970/71. Però quest’ultimo fu molto importante. Infatti grazie ad esso per la prima volta il Solin si ritrovò a partecipare alla finale del campionato dilettantistico, una competizione introdotta pochi anni prima per dare lustro alle squadre arrivate a due passi dalla qualificazione o alle finali nazionali. In questa stagione il Solin perse in semifinale contro la futura vincitrice, la Segesta di Sisak per 4-0. Però poi vince la finale per il terzo posto contro la Valpovka di Valpovo per 2-0.
Nella stagione 1971/72 l’esperienza si ripetè. Stavolta grazie al secondo posto in campionato. Il Solin perse di misura la semifinale contro il Rudar di Albona per 3-2 per poi vincere la finale per il terzo posto contro il Rudeš di Zagabria per 3-1.
Seguirono anni discreti, però senza la possibilità né di disputare le qualificazioni per la seconda lega, né la finale del campionato dilettantistico, ora riservata ai vincitori dei singoli gironi del campionato croato. Per il Solin ci fu un terzo posto nella stagione 1972/73.

La grande rivoluzione
Poi arrivò la grande rivoluzione con l’inaugurazione del girone unico a livello della Croazia. Anche se si piazzò terzo nella stagione 1972/73, il Solin non partecipò alla prima stagione 1973/74 del girone unico, però sì alla successiva che chiuse con un ottimo secondo posto! Arrivò a cinque punti dalla Dinamo di Vinkovci appena retrocessa. Un risultato fenomenale e pure inaspettato. Il campionato croato venne di nuovo rivoluzionato e suddiviso in due gironi, nord e sud. Per la squadra di Salona seguirono anni al vertice, sempre a due passi dalla finale repubblicana. Nella stagione 1975/76 ci fu un terzo posto a soli due punti dalla prima classificata.

Una vittoria di Pirro
Nella stagione 1976/77 il club dalmata arrivò secondo e alla fine della stagione 1977/78 ci fu un altro primo posto. Il Solin vinse il proprio girone di prepotenza, con ben 16 vittorie e quattro punti di vantaggio rispetto alla seconda classificata. Affronta la finale repubblicana contro il Segesta di Sisak. Perse il primo incontro il 18 giugno a Sisak per 2-0. Alla fine il successo per 1-0 nella partita di ritorno si rivelò una vittoria di Pirro.
Nella stagione 1978/79 il Solin si piazzò terza e dopo l’ennesima “ricostruzione” delle competizioni entrò nel campionato repubblicano unico. La stagione 1979/80 fu ottima: la squadra finì al terzo posto a soli tre punti dal vincitore, il GOŠK di Ragusa (Dubrovnik).

Una stagione storica
Però tutto questo fu il preludio della storica stagione 1980/81 ovvero della qualificazione nella seconda lega nazionale. Infatti il Solin vinse il campionato croato. Fu un successo sofferto, raggiunto all’ultimo momento, con un solo punto di vantaggio sul Metalac di Sisak. Per il Solin scesero in campo Petar e Mladen Kalinić, Ivica Bubić, Siniša Vitez, Ante Bogdanić, Ivica Mikelić, Ante Matenda, Joško Ban, Velimir Romac, Vjačeslav Križević, Joško Duplančić, Davor Mladina, Željko Uvodić e Ivica Matković. L’allenatore all’epoca era Kajo Grubišić – Đorđa e il presidente Ivan Milišić.
La seconda lega nella stagione 1981/82 era suddivisa in due gironi. In quello occidentale, in cui militava il Solin, c’erano 16 squadre, di cui solo due dalmate. Oltre alla squadra di Salona c’era infatti pure il GOŠK di Ragusa (Dubrovnik). Alla fine il club dell’entroterra spalatino si piazzò al 13.esimo posto conquistando la salvezza con alcuni turni di anticipo. Il Solin non fu altrettanto fortunato nella stagione successiva, chiusa al 16.esimo posto, a un solo punto dalla salvezza. La delusione fu tanta e dopo il ritorno nei campionati croati la squadra rimase lontana dalla qualificazione nella seconda lega. Il campionato croato fu di nuovo diviso in diversi gironi. In quello dalmata il Solin si comportò sempre discretamente, ma rimase lontano dalla zona promozione. Iniziò con un buon terzo posto, che fu seguito da un ottavo e da un settimo posto.

Dopo il tracollo seguirono nuovi successi
La squadra rischiò il tracollo nella stagione 1986/87, quando finì al 13.esimo e penultimo posto, ma fu salvata dall’ennesimo cambiamento dei campionati. Seguirono stagioni discrete, fino alla nuova vittoria nel proprio girone che arrivò nel 1989/90. La squadra dalmata ebbe così l’opportunità di partecipare alle qualificazioni; però non riuscì a superarle. Poi ancora un successo nello stesso girone, nella stagione 1990/91, l’ultimo nell’ambito dell’ex Jugoslavia. Il Solin infatti vinse il girone meridionale e poi s’impose pure nelle qualificazioni per la seconda lega. Però ormai la Jugoslavia non c’era più.

Rendimento costante
Grazie a questo successo la squadra si ritrovò comunque “qualificata” per automatismo alla seconda lega della neonata Repubblica di Croazia indipendente e sovrana. E qui il rendimento della squadra di Salona fu molto costante. Infatti nel corso di tutti gli anni, fino alla stagione 2014/15, giocò nella seconda lega con alti e bassi. Nonostante tutti i cambiamenti il Solin riuscì a rimanere in questa lega.
Il tutto ebbe inizio con un primo posto a pari merito con il Primorac di Štobreč. Nella finalissima però, dopo il pareggio casalingo per 1-1, il Solin fu sconfitto per 2-1 nella partita di ritorno. Sfumò così il sogno della Prima lega. Nella stagione successiva il club si piazzò al terzo posto, a due punti dal vincitore, il Primorac di Stobreč.

Una stagione alquanto strana
Seguirono stagioni discrete fino a quella oltremodo strana stagione del 2000/01. Il Solin finì al settimo posto e „rischiò“ la qualificazione. Grazie all’ampliamento della Prima lega e alla rinuncia di ben due squadre a disputare i play off, per il Solin si schiusero le porte di un’insperata promozione. Dovette però vedersela con il Marsonia di Slavonski Brod. All’andata a casa vinse per ben 5-2 e per un attimo sperò fortemente nel miracolo. Però al ritorno in Slavonia dovette cedere per 3-0 e il sogno di arrivare nei piani alti del calcio nazionale svanì nel nulla. Seguirono anni di centroclassifica fino alla stagione 2012/13 quando la squadra dalmata si piazzò al secondo posto, a soli due punti dal neopromosso Hrvatski dragovoljac di Zagabria. Il crollo poi fu totale e nella stagione 2013/14 il club si piazzò al penultimo posto e dovette retrocedere in terza divisione. Vi rimase per due stagioni e tornò „al livello superiore“ appena quest’estate
Da non dimenticare le partecipazioni del Solin alle coppe nazionali. In quella di Jugoslavia furono tre (1948, 1952, 1977/78), ma in tutti e tre i casi la squadra fu eliminata già al primo turno.

Vinte numerose coppe regionali
Al contrario però nel suo palmares il club dell’entroterra spalatino può contare ben 17 coppe regionali, tra quelle del girone spalatino e quelle dalmate. Nel periodo della Croazia indipendente per il Solin furono due le presenze nelle finali nazionali di Coppa. La prima nella stagione 1996/97 e l’ultima quest’anno, conclusa negli ottavi con una sconfitta contro l’Hajduk di Spalato.

Tante le soddisfazioni
Insomma per il Solin calcio in questi anni ci sono stati tanti alti e bassi. Numerose però le soddisfazioni, grazie anche a un calcio di ottimo livello. Va segnalato inoltre che in molte occasioni proprio a Salona hanno mosso i primi passi tanti futuri nazionali, mentre a guidare la squadra sono stati pure allenatori che hanno assunto poi le redini della nazionale e di club importanti. Ma di questo nel prossimo episodio. (3 e continua)

Per vedere l'intero articolo, versione PDF

Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 5 novembre 2016. 

Share
You don't have permission to view or post comments.

My articles

Scrivendo della storia di un determinato sport ci si imbatte sempre nella stessa domanda: ma quando è nata questa disciplina? Chi sono stati i primi a praticarla? Quali sono state le sue origini...

Sport

Thumbnail Održan 16. riječki polumaraton na relaciji Korzo - Kantrida - Korzo te maraton Korzo - Opatija - Korzo.
More inSport  

Putopisi

Dana 21.12.2017 Udruga 051 je posjetila muzej informatike PEEK&POKE. Vidili smo stalni izložbeni postav starih računala i informatičke tehnologije Od 22. rujna 2007. Hrvatska je dobila PEEK&POKE –...
More inReportaža