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Spalato. La culla dello sci

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Sapete dove sono stati usati per la prima volta gli sci nell’ex Jugoslavia? Il pensiero corre subito alle montagne della Slovenia, o magari a quelle attorno a Sarajevo. Ai monti della Serbia o forse a quelli della Macedonia. Tutto falso, gli inizi sciistici dell’ex Jugoslavia sono legati alla città di Spalato! Sembra una notizia del tutto incredibile, inverosimile. Chi potrebbe mai pensare che una città votata al mare, al caldo, agli sport estivi, abbia dato i “natali” a una disciplina spiccatamente invernale. Eppure è tutto vero: la notizia è stata confermata appena poche settimane fa nel capoluogo dalmata. La rivelazione è il frutto di indagini compiute dagli storici spalatini, legate a una serie di foto che ritraggono attività sciistiche nell’entroterra spalatino e che si rifanno direttamente alla stessa Spalato. Però procediamo con ordine e passiamo in rassegna quanto è collegato alle origini di questo sport nella città più importante della Dalmazia.

 

Gli inizi ufficiali nel 1976
La storia, almeno quella con i crismi dell’ufficialità, ci dice che il primo club sciistico a Spalato venne istituito il 10 maggio del 1976 in via Marmont, in pieno centro città, nella sede della società alpinistica Mosor. Infatti in seno alla società alpinistica da anni si svolgeva pure l’attivita sciistica, per cui la “scissione” era soltanto questione di tempo. Nella prima dirigenza della nuova società vennero eletti Mirjana Babin, Gojko Boraska, Stipe Božić, Ante Dadas, Dinka Dumanić, Savo Golubović, Robert Kučić, Goran Mudronja, Jakob Palir, Eduard Pavišić, Mane Pavlica, Slavko Stankov, Janez Stor, Vesna, Teklić, Ivan Tartaglia, Mirko Tomšić e Nikša Urlić. Nel consiglio d’amministrazione trovarono posto Ivo Bojić, Nino Janković e Nilka Kukoč. Infine nella commisione disciplinare furono inclusi Ljubo Bogunović, Ana Ivić e Ivo Prebanda. Ci fu una grande discussione sul nome da dare a questa nuova società. Infatti c’erano ben cinque proposte: Split, Marjan, Mladost, Mosor e Dalmacija. Alla fine prevalse il nome Split, che la società porta ancora oggi. Alla fine della prima assemblea ci fu la scelta del presidente. Con voto unanime fu eletto Goran Mudronja.

Stupore e scetticismo
La notizia dello svolgimento di quest’assemblea costitutiva, come pure il fatto stesso che fosse stato fondato un club sciistico in una tipica città di mare, fecero grande scalpore non soltanto nella regione dalmata, ma anche in un contesto più ampio. Non furono pochi i dirigenti sportivi che accolsero con stupore e anche con un pizzico di scetticismo questa notizia; diversi furono coloro che si chiesero se una società del genere servisse davvero a una città come Spalato. All’epoca, ossia poco più di 40 anni fa, erano pochi gli spalatini che andavano nei fine settimana nei centri sciistici più vicini. Però bisogna capire come si fosse arrivati all’idea di fondare una società sciistica in un comprensorio molto lontano dai veri centri sportivi invernali.
A Spalato, come è noto, la neve cade di rado. Quando questo succede il caos è inevitabile, perché la cittadinanza e i servizi comunali sono impreparati a emergenze del genere. Alle spalle della città ci sono montagne anche importanti e piuttosto alte che ogni inverno sono ricoperte di neve. Mancano però gli impianti sciistici e anche le piste per sciare sono praticamente assenti.

I ruggenti anni Trenta
Le prime attività sciistiche legate al capoluogo dalmata risalgono agli anni Trenta e fanno capo alla società alpinistica Mosor all’epoca attiva già da parecchi anni, con un numero ragguardevole di tesserati. Per trovare le prime tracce documentate relative allo sci bisogna riandare al 28 gennaio 1934. Infatti quel giorno un gruppo di soci del Mosor insieme a una comitiva slovena, con tre paia di sci, scalò il monte Kamešnica, distante da Spalato nemmeno due ore di macchina.
Il tutto fu documentato a dovere in maniera entusiastica dal giornale locale Novo Doba, che arrivò al punto di proporre di realizzare su questo monte un rifugio alpino, per spingere quanta più gente a praticare lo sci, uno sport salutare e utile, come venne definito già allora.
Anche se la prima attività sciistica documentata risale al 1934, la sezione dello sci presso il Mosor venne fondata appena nel 1933 su iniziativa di Pavlo Lavrenčić. In quegli anni ci fu un vero e proprio boom in fatto di sport invernali. La passione per la montagna e le nevi arrivò al punto che dopo Zagabria proprio a Spalato venne aperto un negozio specializzato in requisiti sciistici, il Foto Radio Sport di Petar Gjurković.In breve tempo si rese necessario aumentare la capienza del rifugio già esistente sul monte Kamešnica, che di lì a poco potè ospitare ben 50 sciatori. Ben presto i neosciatori. dopo il Kamešnica scoprirono pure il monte Vaganj

Sul monte Kamešnica
Si susseguirono così numerose attività sciistiche fino alla fine degli anni ‘30. L’ultima registrata prima dello scoppio dell’ultimo conflitto mondiale fu quella del 10 marzo 1940 sul monte Kamešnica. Seguì la guerra e tutte le attività ufficiali cessarono. Purtroppo ne rimase “vittima” pure l’archivio del Mosor, in quanto andarono persi tutti i documenti ufficiali. Però per fortuna grazie a Boris Regner si riuscì a ricostruirlo. Infatti questo giornalista spalatino, grande appassionato della montagna, s’impegnò a fondo affinché i dati relativi allo sci spalatino non andassero persi. Grazie a lui sappiamo i risultati delle diverse competizioni. Così troviamo traccia pure della gara del 1940, che non fu una classica gara sciistica come oggi la conosciamo. Infatti si trattò di una combinazione dello sci classico con lo sci di fondo. Le donne e gli juniores disputavano all’epoca gare di 3.000 metri, mentre gli uomini di 5.000. Tra gli juniores a vincere fu Gjorgje Buić con il tempo di 16.13; secondo fu Živko Gattin 17.45 e terzo Petar Dešković 19.15. Tra gli seniores vinse Vasilije Petrošić con il tempo di 23.15; secondo fu Žarko Radica 27.28, e terzo Stipe Vrčan 32.00. Infine nella competizione per le donne vinse Neda Radić con il tempo di 22.40 seguita da Vesna Kaliterna 26.30 e Milka Dešković 28.10.
Inoltre sempre per quanto riguarda questi primi anni c’è assolutamente da ricordare il forte contributo dato, oltre ai già citati Pavle Lavrenčić e Petar Gjurković, pure de Drago Ulaga e Miro Zavodnik.

Kupres, il regno degli sci
Finita la guerra inevitabilmente iniziarono di nuovo le attivita alpinistiche e sciistiche. Le prime furono registrate sul monte Vaganj nel novembre del 1945 e poi nel marzo del 1946. All’inizio, come noto, ci fu soltanto la sezione sciistica in seno al Mosor, ma appena finita la guerra pure nell’ambito della polisportiva Jadran fu organizzata nel 1945 la sezione dedicata allo sci. La passione per gli sport invernali si rafforzò negli anni, ma per arrivare a una vera e proprio società si dovette attendere fino agli anni ‘70. Parallelamente aumentò la passione degli spalatini verso lo sci a livello squisitamente amatoriale. Furono molto gli sciatori che iniziatono ad affollare le piste sui monti attorno a Spalato, ma pure quelle in Bosnia ed Erzegovina, in primis sull’altopiano di Kupres. Visto l’interesse sempre maggiore per lo sci, su iniziativa del centro sportivo di Spalato, ovvero dell’SOFK, si decise di acquistare una vera e propria funivia e di portarla dallo Sljeme di Zagabria ai piedi della montagna di Stožer, a Begovo Selo, nell’area di Kupres, in Bosnia ed Erzegovina. Fu una funivia importante, lunga ben 400 metri, per cui portarla in loco e montarla fu un’impresa non da poco.
A occuparsi dell’acquisto della funivia fu in primis Miroslav Delaš, segretario tecnico dell’SFK. Le operazioni di montaggio furono dirette da Savo Golubović, Jakob Palir, Mane Pavlica, Eduard Pavišić, Stipe Božić (oggi famoso alpinista), Ante-Mačo Dadas, Boris Siriščević-Sire e Marijan Pogačnik. Il tutto si concluse con successo e a partire dal 1975 si potè organizzare sul monte Stožer la prima scuola sciistica per i più giovani. A dirigerla furono sciatori esperti della sezione sciistica del Mosor ossia Ante Dadas, Stipe Božić, Boris Siriščević, Mirjana Babin, Nikša Urlić, Nino Grbelja e Idriz Čilić. Il medico della scuola fu Janez Stor. Il tutto fu organizzato e diretto da Robert Kučić.

Problemi di spazio
Questa prima scuola ebbe un grandissimo successo e con il passare degli anni aumentò a dismisura il numero dei bambini interessati a frequentarla. Il tutto portò pure a dei problemi di alloggio dei bimbi, in quanto il motel locale non era più in grado di ospitarli tutti. Per tale motivo si ricorse persino agli ambienti della scuola locale. Ben presto durante le vacanze invernali furono organizzate due trasferte, ciascuna con ben 150 ragazzini. Alla fine venne organizzata pure una gara, che ben presto fu chiamata Zlatni medvjed Kupresa (Orso d’oro di Kupres). Questa competizione divenne tradizionale, come pure la scuola sciistica. Le attività furono interrotte provvisoriamente soltanto durante i conflitti bellici degli anni Novanta e ripresero subito dopo.
Fu proprio grazie a questo clima propizio, ai tanti bambini che andavano a sciare nell’area di Kupres, seguiti nei fine settimana pure da tantissimi genitori, che gli spalatini si appassionarono in massa a questo sport. Alla fin fine possiamo dire che non è poi tanto singolare il fatto che in una città come Spalato, legata al mare e alle discipline tipiche delle Olimpiadi estive, già nel 1976 fosse stata fondata una società di sci.
Con il passare degli anni gli impianti sui monti dell’area di Kupres si sono modernizzati e ampliati. Oggi esiste il centro sciistico Čajuša con tanto di alberghi e altri impianti che fanno della regione un importante centro invernale, molto frequentato dai dalmati e non soltanto da loro.
Oggi a Spalato esistono due società sciistiche, lo storico Split e il Nordis-Tromont. E proprio questa società più giovane, ha dato i “natali” alla prima sciatrice spalatina che ha partecipato a un’Olimpiade invernale nello sci, Andrea Komšić. Ha partecipato alle Olimpiadi di Soci del 2014. Nata il 4 maggio del 1996 a Kiseljak, in Bosnia ed Erzegovina, fin dall’inizio difende i colori della Croazia. La sua prima competizione importante è stata qualle del 2013 ai mondiali di Schladming dove ha partecipato al superG (non ha terminato la gara), alla supercombinata (31.esimo posto), alla discesa libera (36.esima) e allo slalom speciale (47.esima). Ha fatto seguito la partecipazione alle Olimpiadi del 2014 dove si è piazzata 35.esima nello slalom gigante e 33.esima nello slalom speciale. Ultima importante partecipazione quella ai mondiali del 2015 di Beaver Creek, dove si è piazzata al 36.esimo posto nel superG, 37.esima nella discesa libera e 19.esima nella supercombinata. Vista la giovane età, una cosa è certa. Il suo tempo deve appena venire.

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 11 marzo 2017.

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