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Croatian soccer yearbook

Zara. la culla dello sport dalmata (1 e continua)

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La storia della sport nella città di Zara è di sicuro molto ricca. Come abbiamo potuto vedere in altri numeri di questo inserto, Zara è stata in primo luogo la culla del calcio e della pallacanestro, una disciplina quest’ultima in cui è stata all’avanguardia, non soltanto in Dalmazia, ma anche a livello di tutta la Croazia. Senza dimenticare che ancora negli anni ‘20 la compagine zaratina di basket partecipava ai campionati italiani. Come del resto avveniva pure nel caso del calcio. Infine da non dimenticare i grandi successi registrati nel mondo del canottaggio a livelli olimpici e mondiali.
E gli altri sport? Hanno avuto minore successo, ma comunque hanno fatto emergere la città a livello non solamente locale. Anzi, possiamo dire che il capoluogo della Dalmazia settentrionale è stato la culla di tante discipline, soltanto a prima vista meno importanti. La sua posizione geografica ha favorito l’arrivo di persone da ogni dove, per cui hanno fatto la comparsa in loco interessi diversi e nuove attività. Sono state numerose le discipline sportive che hanno attecchito a Zara ancora prima della Grande guerra. Diverse hanno messo le radici addirittura prima che nel maggiore centro regionale, ossia Spalato. Però procediamo con ordine.

 

Dai cacciatori al tiro a segno
“Società di cacciatori in Zara”: questa viene considerata oggi la prima società sportiva. Anche se oggigiorno la caccia non la riteniamo uno sport vero e proprio, questo club venatorio fu la base per la fondazione della futura società cittadina di tiro a segno, istituita nel lontano 1871. Interessante leggere il suo statuto con l’invito alla popolazione a farne parte. Da notare che si trattava di una società per uomini che volevano divertirsi, impratichirsi con le armi e naturalmente centrare il bersaglio con una precisione quanto maggiore. Chi poteva esserne membro? Le regole erano ben definite: doveva trattarsi di una persona con buone referenze, che doveva restare tesserata per un periodo minimo di un anno. Però se voleva iscriversi doveva presentare domanda almeno con tre mesi di anticipo.
Com’è facile immaginare queste prime società ben presto ampliarono i propri orizzonti e aprirono le porte a svariate altre attività che oggi consideriamo alla stregua di sport e che una volta venivano definite esercizi di ginnastica ed esercizi militari. La prima società zaratina di cui parliamo si occupava di corsa, scherma, lotta libera, nuoto, canottaggio e vela. La società aveva la propria sede sociale e disponeva di una ricca libreria. Nel 1880 cambiò il nome in Società del Bersaglio e divenne membro della federazione austriaca, la Lega dei bersaglieri austriaci. E subito lo stesso anno i migliori soci parteciparono alle finali della federazione. Le regole all’epoca erano decisamente diverse rispetto a quelle attuali, per cui non deve sorprendere il fatto che la società si iscrisse pure ad altre federazioni regionali. Infatti divenne membro pure della Federazione Sportiva Interregionale Trieste.

Da Borgo Erizzo a Lesina
La società negli anni organizzò pure diverse manifestazioni sportive, in primis a partire dal 1909 quando cambiò nome e ampliò la propria sede. La più grande e importante fu quella che si svolse il 21 luglio del 1912 in occasione dei 40 anni della società. Vi parteciparono, oltre agli zaratini, pure gli sportivi di altre società dalmate italiane, ossia quelle di Pago, Borgo Erizzo (Arbanasi), Sebenico, Salona (Solin), Spalato, Lesina (Hvar), Cittavecchia di Lesina (Starigrad na Hvaru) e Ragusa (Dubrovnik). Borgo Erizzo è oggi parte integrante di Zara; però nella seconda metà del 19.esimo secolo era “autonoma”. Pure qui lo sport ha origini lontane. Così nel 1885 venne fondata la Società Bersaglieri Borgo Erizzo.
Un po’ prima, nel 1876, venne fondata la società forse più importante nella storia dello sport zaratino: quella che dette i natali a tante discipline sportive in questo comprensorio cittadino e anche più in là. Infatti venne fondata l’Associazione Zaratina di Ginnastica che nel 1881 cambiò il nome in Associazione Zaratina di Ginnastica e Scherma, per porre in risalto gli sport più importanti che venivano praticati nell’ambito di questa società.

Canottaggio, ginnastica, scherma...
Risale a quei tempi pure un’altra importante società che fece storia nella prima metà del 20.esimo secolo, ossia la Società dei Canottieri Dalmazia, fondata nel 1885. Come è facile immaginare, non si occupò soltanto di canottaggio, ma pure di vela, nuoto, ginnastica e scherma. Due anni dopo, nel 1887, inaugurò pure le sezioni di ciclismo e ippica. Da notare un elemento un po’ anomalo per l’epoca, ossia il fatto che la sezione ciclistica ben presto divenne indipendente sotto il nome di Veloce Club Zaratino. Ben presto fu la ginnastica a prendere il sopravvento, a registrare i maggiori successi e a primeggiare in quanto a numero di soci. Inevitabilmente venne organizzato un numero sempre maggiore di manifestazioni, gare o come venivano chiamate all’epoca, accademie, dove veniva data dimostrazione delle singole attività. La fortuna o il caso volle che nell’anno del boom, ossia il 1886, a Zara si trasferì Pietro Orfei, che cominciò quasi subito a lavorare per la società, contribuendo a portarla a livelli sempre più elevati. Il suo ruolo fu fondamentale nell’istituzione della scuola per ginnasti, che partì subito con le sezioni per ragazzi e ragazze. Però il tutto durò poco, fino al 1890, quando le autorità cittadine decisero di sciogliere la società. Però ben presto venne fondata un’altra polisportiva con il nome di Circolo Nazionale. Quasi subito in questa nuova società vennero aperte le stesse sezioni come nel caso della Canottieri. Però neppure qui il periodo di calma durò a lungo. Dopo soli due anni fu sciolto pure questo circolo. Così nel 1892 venne fondata un’ennesima associazione sportiva: la Società Unione Zaratina. Fu una classica polisportiva, in cui le diverse sezioni attive in precedenza in altre società poi disciolte vennero ricostituite e gli sportivi che ne facevano parte ne divennero membri. Questa per fortuna ebbe vita più lunga. La sezione più forte fu quella dedicata alla ginnastica.

Accademia al Teatro Verdi
Tra le manifestazioni più importanti, o accademie che dir si voglia, da registrare quella che si svolse il 12 dicembre 1903 al Teatro Verdi, dove si ebbero gare di ginnastica e scherma. E non furono eventi meramente dimostrativi, bensì pure di carattere competitive, visto che arrivarono gli ospiti della Società ginnastica e scherma di Spalato. In onore dei 20 anni della società, nel 1912, a Zara ci furono diverse gare che videro la partecipazione oltre, agli zaratini, pure di atleti di Spalato, Sebenico, Lesina (Hvar), Cittavecchia di Lesina e Verbosca. Alla parte solenne delle manifestazione parteciparono pure le Società di Ginnastica di Spalato e l’Unione sportiva di Ragusa (Dubrovnik).
Però torniamo un po’ indietro. Visti i problemi con la Società di ginnastica tre dei suoi soci decisero di fondare una nuova associazione autonoma dedicata al canottaggio. Gettarono così nel 1885 le basi per la fondazione della Società dei canottieri. Ad aiutarli furono, in primis, dal punto di vista finanziario, dieci famiglie zaratine. Quello che oggi può sembrare singolare è il fatto che fondarono la società senza disporre neppure un remo! Comunque non si persero d’animo e nel febbraio del 1886 inoltrarono la domanda per affiliarsi alla Società delle regate di Trieste, che in un certo qual senso era la federazione di canottaggio dell’Impero Austroungarico.
Con quest’espediente vollero facilitare il reperimento del primo remo, ma pure la partecipazione dei propri soci a delle gare ufficiali. Il sogno dei primi remi divenne realtà nel 1886: essi vennero acquistati presso il cantiere di Pietro Grapruta di Venezia. In seguito vennero trasferiti a Zara e furono costantemente in mare nella parte protetta del porto cittadino. Nel settembre del 1886 venne aperta la prima sede ufficiale della società nel pianterreno della palazzo della famiglia Lapenna. Ben presto cominciarono a essere organizzare gite nei paesi più vicini come Oltre (Preko), Ošljak, Kukuljica, Bibinje, Ždrelac, ecc. Delle volte si andò anche ben più lontano, come venivano definite le uscite fino alle isole di Ugliano (Ugljan), Pašman e Ošljak. Il più delle volte si andava con remi speciali chiamati lancun, in cui avevano posto ben 14 rematori.

L’onnipresente Pietro Orfei
Subito nel 1887 la società inaugurò una propria sezione di ciclismo, che suscitò grande interesse. Gli iscritti fin dall’inizio furono una ventina. Gli allenamenti si svolgevano in primo luogo tra le mure cittadine e delle volte pure sulla Riva nuova. A guidarli era, chi altri, se non Pietro Orfei. Soltanto pochi ciclisti si azzardavano a uscire da Zara. Pertanto viene ricordata quasi come un’impresa l’uscita di Stipanović e Marušič che il 2 maggio del 1887 si spinsero fino a Benkovac per tornare poi pedalando a Zara. Un percorso lungo ben 75 chilometri, un’enormità per quell’epoca, che richiese cinque ore di pedalate. Alla fine del 1887 si aprì pure una sezione di ginnastica, anche questa promossa dall’onnipresente Pietro Orfei. Però il “periodo felice” durò poco. Infatti con il passare del tempo affiorarono le prime divergenze in ambito societario. Così il 23 dicembre del 1890 si ebbe l’Assemblea annuale, nel corso della quale venne deciso lo scioglimento della Società dei canottieri Dalmazia.

Nasce la Diadora
Fu una decisione importante, che fermò quasi del tutto le attività di canottaggio per ben 10 anni. Infatti si dovette aspettare fino al 1900 per arrivare alla fondazione di una nuova società, ossia il Circolo canottieri Diadora. La sua stella iniziò a brillare con lo scioglimento della Società canottieri Saturnia di Trieste nel 1901. Infatti buona parte dei beni della Saturnia venne acquistata dalla Diadora e trasferita a Zara. Naturalmente vennero comprati in primo luogo diversi remi indispensabili per gli allenamenti e lo sviluppo delle attività. Ben presto in quel 1901 furono organizzate diverse gare dimostrative e pure competizioni con altre società regionali, in primo luogo quelle di Sebenico e Spalato. Diverse le società che venivano a gareggiare a Zara, tra cui quelle di Fiume e Pola. Presto si cominciò ad andare più lontano e così nel settembre del 1906 possiamo registrare una gara internazionale a Trieste. Proprio per questa gara fu acquistato un nuovo remo realizzato dal cantiere Gallinari di Livorno. Alla competizione parteciparono pure le società Amiene di Roma, Liburnia di Fiume, Libertas di Capodistria, nonché Querini e Barione di Venezia. Nel 1908 venne aperta la sede societaria e lo stesso anno a Trieste un remo a quattro riuscì a vincere una regata della coppa dell’Adriatico. Nel 1909 si aprirono le porte pure al canottaggio al femminile. Poi con il passare degli anni le gare divennero più numerose. Si moltiplicarono pure le trasferte, tra cui possiamo segnalare quelle a Capodistria, Firenze e Ancona. E proprio nelle Marche da registrare la vittoria nell’otto con, avvenuta nel 1910, contro i rematori veneziani, che godevano dei favori del pronostico. La società non aveva problemi finanziari, per cui nel 1912 riuscì a comprare un outrigger in Francia e a partecipare a gare di carattere europeo. Però ben presto le attività sportive diminuirono, non per volontà della società, ma per la situazione politica in Europa, che da lì a poco condusse al primo conflitto mondiale. (1 e continua)

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Pubblicato sull'inserto Inpiù Dalmazia del La voce del popolo il 6 maggio 2017.

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