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Pensate di avere naso? Volete utilizzarlo? Potete farlo, però con qualche sacrificio. In primo luogo dovete “coltivarlo” molto giovani. Dovete dire addio a gran parte della cucina piccante e con odori forti. Non dovete bere. Non dovete fumare. Inoltre è severamente proibito ammalarvi.
Un semplicissimo raffreddore potrebbe distruggere la vostra carriera. Però se siete pronti a questi a svariati altri sacrifici esiste un lavoro d’oro per voi. E’ quello del “naso”.


Così vengono infatti chiamati i maghi dei profumi. Quelli che creano le essenze che compongono i profumi. Sono in primo luogo chimici che con un senso eccezionale delle varie sostanze profumate. Lavorano su dei tavoli particolari, chiamati organi. Il nome magari sembra strano però guardando meglio il “tavolo di lavoro” il nome sembra adeguato. Su questi tavoli nascono tutti i profumi del mondo. Nascono per poi venire “uniti” a delle boccette e nomi famosi per arrivare alla fine nelle varie profumerie. Questi famosi nasi sono molto pochi al mondo. Entrare nel loro mondo sembra quasi impossibile. Sono quasi come una setta per l’allone di mistero che li circonda. Molto raramente esce in pubblico il nome di un naso. Il fatto non è strano. Non è che non amino la pubblicità. Però attorno al loro naso girano somme non indifferenti.
Non per niente i quasi 200 nasi al mondo hanno dei salari incredibili. Oggi guadagnano circa 70000 euro al mese! Vi sembra una cifra spropositata? Difficile dire.
Tantissimi sono i sacrifici ai cui vanno incontro e per di più la loro carriera non dura moltissimo. Vivono lontano da tante soddisfazioni e lussi e fanno di tutto per preservare il grande dono che hanno quanto più a lungo. Per diventare un naso non ci sono scuole, non ci sono tecniche o altro da studiare. È semplicemente un dono che uno sente di avere. Però è un dono che deve essere riconosciuto da una severa giuria. Il “naso” deve avere la possibilità di riconoscere un numero incredibile di odori e in maniera infallibile. Si parla di oltre mille odori. E anche se il mondo del profumo si lega alle donne, questo è un mondo prettamente maschile. Sono pochissime le donne “naso” al mondo. La grande parte dei nasi al mondo vivono in Francia che è la capitale dei profumi. E di tutti i nasi francesi quasi tutti vivono a Grasse.
Grasse è una cittadina situata alle pendici delle Prealpi. Si trova a soli 17 km dalla famosissima Cannes. La città conta poche migliaia di abitanti quasi tutti impegnati nell’industria dei profumi. In questa regione crescono numerosi e pregiati fiori. In primo luogo ci sono il gelsomino, la rosa centifolia, la lavanda, la mimosa, i fiori d’arancio e il narciso. La fortuna di Grasse inizia nel Medio Evo.
La città è un importante centro commerciale per la presenza di concerie che producevano pelli di qualità eccezionale. Nel XVI secolo due eventi determinarono la nascita dell’industria dei profumi. Da una parte il “lancio della moda” dei guanti profumati, portata avanti da Caterina dei Medici e dall’altra la coltura delle piante aromatiche che forniscono alle concerie le materie prime per profumare il cuoio.
Nel XVIII secolo i guantai-profumieri cominciarono a distinguersi dai conciatori ottenendo nel 1729 uno statuto ben definito. Nel XIX secolo la cittadina diventa un centro industriale di primaria importanza.
Oggi alla produzione di profumi e saponi si è aggiunta quella delle essenze per la fabbricazione di cosmetici e degli aromi alimentari. Oggi a Grasse ci sono 40 profumerie che danno lavoro a circa 3000 persone. Il fatturato annuo è più di 5 milioni di Euro. Esistono tre musei aperti al pubblico dove viene mostrata la lavorazione dei profumi. Sono quelli di Fraconard, Molinard e Galimard. E quest’ultima che abne illustrato tutto il ciclo di produzione che porta il fiore a diventare profumo, sapone o altro. Anche se il processo sembra semplice è in realtà lungo e complicato. Si parte da dei semplici fiori. Fiori che in primo luogo devono essere coltivati in regioni e climi particolari. Per questo la Costa Azzurra e la parte occidentale delle Liguria sono particolarmente adeguati.
Però il vero problema è quello di coglierli al momento giusto, ossia poco prima delle prime luci dell’alba. In quel momento il profumo del fiore è al massimo ed è ideale per essere raccolto.
Così che alle prime luci dell’alba i fiori vengono portati nelle varie profumerie.
Qui inizia il complicato processo di lavorazione. Si comincia con la distillazione in particolari botti. Poi si passa all’ unione di varie essenze, e non solo di fiori. A decidere sulle miscele sono sempre e solo i famosi “nasi”, operazione che si conclude con la creazione di nuovi profumi, saponi o altro... Queste profumerie come pure i musei specializzati sono un vero paradiso per gli amanti dei profumi. Qui infatti possono essere acquistati svariati profumi a prezzi nettamente scontati. Anche con mesi di anticipo rispetto al mercato mondiale. Durante la nostra recente visita è stato possibile acquistare i profumi del prossimo inverno. Però c’è un trucco. Infatti qui vengono prodotte le essenze profumate. Queste poi verranno mandate in tutto il mondo. Verranno messe nelle boccette decorative e ricaveranno i famosi nomi. Questi nomi e queste boccette poi determineranno il prezzo finale.
Insomma la storia di Grasse è la storia dei profumi. Un industria che ci allieta la vita è la rende... più profumata.

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Pubblicato su Panorama il 15 maggio 2010.

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