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La storia dell’Olympia di Fiume è breve ma intensa, ricca di avvenimenti e successi. Una storia di appena vent’anni in un periodo molto turbolento. Tutto iniziò nel 1904 quando venne costituita, come abitudine all’epoca, come una società polisportiva, all’interno della quale operavano diverse sezioni in rappresentanza degli sport più popolari dell’epoca: nuoto, ciclismo, atletica leggera e pugilato. I padri fondatori furono i fratelli Mitrovich, Carlo Colussi, Antonio Marchich, Aristodemo Susmel e Agesilao Satti. La prima sede si trovava nelle vicinanze dell’entrata dell’attuale Centro clinico-ospedaliero in Braida. Mancava, come si può notare, la sezione calcistica. Con il crescente interesse per questo nuovo sport e la fondazione a Fiume di diverse altre società ciò avvenne il 25 novembre 1906. Ovvero esattamente 115 anni fa.

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Era il 2 settembre del 1926 e a Fiume nasceva l’Unione sportiva Fiumana. All’epoca fu un avvenimento quasi incredibile. Infatti, a fondare una nuova società calcistica, la Fiumana, furono due grandi “nemici”: l’Olympia e il Gloria. Ma facciamo un passo indietro.
Nel 1904 esordiva il Club sportivo Olympia Fiume, che negli anni si profilò come il club dei fiumani più facoltosi. Viceversa, il Club Sportivo Gloria Fiume, sorto nel 1917, fu da sempre la società degli operai. Grandi antagoniste sul campo, dopo la fine della Prima guerra mondiale, si incrociarono in svariati campionati, e quando Fiume divenne parte integrante del Regno d’Italia, cominciarono a scalare le leghe italiane. I derby erano fantastici; non altrettanto le loro performance nei campi che contavano davvero.

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Unione Sportiva Fiumana or U.S. Fiumana was an Italian football club based in the present-day Croatian city of Rijeka.



The club was active between 1926 and 1945, at the time when the city was part of Kingdom of Italy and was commonly referred to by its Italian name Fiume. The club's home was the present-day Stadion Kantrida, which was at the time called Stadio Comunale del Littorio.
During its existence the club competed in the Italian league system, spending most of the time in the second and third levels, finishing their last season as 4th in Group A of the 1942–43 Serie C. After 1943 the club ceased competing and in June 1945 the club was formally dissolved by a decree issued by the Yugoslav communist authorities, as the city passed to Yugoslavia following the end of World War II.
In 1946 the Croatian club NK Rijeka was founded and replaced Fiumana as the city's top footballing side.

History
The club was founded in 1926 as Unione Sportiva Fiumana after the merger of two earlier local clubs – Gloria Fiume and Olympia Fiume. Fiumana started played in the First Division (Prima divisione), which was the second level of the Italian Football Championship, and reached the National Division (Divisione Nazionale), the first level of Italian football in 1928. After 1929, it competed in Serie B in the 1929–1930 and 1941–1942 seasons.

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FIUME | Stasera, con inizio alle ore 18, alla Comunità degli Italiani ci sarà la presentazione del libro “La nazionale di Fiume, Istria e Dalmazia”, di Luca Dibenedetto. In questa sua ultima fatica letteraria l’autore ripercorre le vite e non solo calcistiche di 11 giocatori, tutti nati prima del 1915: una specie di nazionale virtuale delle nostre terre. I prescelti sono: i fiumani Andrea Kregar, Marcello Mihalich, Luigi Ossoinak, Giovanni Varglien, Mario Varglien e Rodolfo Volk, i polesani Alessandro Bonetti, Rodolfo Ostroman e Antonio Vojak e infine due dalmati, Lorenzo Gazzarri, di Lesina (Hvar) e Antonio Blasevich, di Zara.
L’autore è legato alle nostre terre, visto che ha già scritto due libri come “El balon fiuman quando su la tore era l’aquila” (sul calcio fiumano tra le due Guerre mondiali) e “La favola dell’Ampelea” (sulla squadra isolana nel periodo italiano), nonché un libro sui primi anni della storia della Triestina.
La presentazione sarà condotta da Andrea Marsanich. (ik)

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L'11 giugno alla Comunità degli italiani di Fiume è stato presentato il libro La nazionale di Fiume, Istria e Dalmazia, l’ultima fatica letteraria di Luca Dibenedetto, un autore legato alle nostre terre visto che ha già scritto altre due opere incentrate sul calcio fiumano e sulla squadra isolana. S'intitolano infatti El balon fiuman quando su la tore era l’aquila" e La favola dell'Ampelea. Ad esse va aggiunto un libro sui primi anni della storia della Triestina.
L’autore in questo libro ripercorre le vite - non solo limitate all'ambito calcistico - di undici giocatori, una virtuale nazionale di queste terre. Ha scelto undici giocatori, tutti nati prima del primo conflitto mondiale in Istria, Fiume e in Dalmazia: Alessandro Bonetti, Lorenzo Gazzarri, Giovanni Varglien, Luigi Ossoinak, Mario Varglien, Antonio Blasevich, Rodolfo Ostroman, Andrea Kregar, Rodolfo Volk, Marcello Mihalich e Antonio Vojak.
In porta viene schierato il polesano Alessandro Bonetti, nato Dobrilovich, che fece la fortuna della Triestina e del Milan tra il 1928 e 1933. La difesa è a due. Uno è Lorenzo Gazzarri, spalatino. E’ un caso atipico visto che prima aveva giocato nelle file dell’Hajduk conquistando pure lo scudetto del 1927 e poi, a lungo, in Italia, nella Triestina prima e poi alla Fiorentina per otto anni. Insieme a lui troviamo Mario Varglien che, con il fratello Giovanni ha vinto più scudetti in Serie A, ben dieci. Mario militò per ben 14 anni alla Juventus per poi intraprendere un'ottima carriera di allenatore che lo portò pure all’estero: fra l'altro fu selezionatore della Turchia.
Centrocampo a quattro. Primo viene Giovanni Varglien. Iniziò la carriera sportiva nell’atletica leggera per passare successivamente al calcio. Seguì le orme del fratello e finì alla Juventus dove rimase per 18 anni, dal 1929 al 1947. Inevitabile poi la carriera di allenatore che, al contrario di quella del fratello, fu breve, ma piuttosto intensa. Fra l'altro riuscì a far arrivare una neopromossa Roma a un ottimo sesto posto.

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Tra i due conflitti mondiali Istria, Fiume e una parte della Dalmazia sono stati parte integrante del Regno d’Italia. In quegli anni sono nati, cresciuti e si sono formati pure tanti calciatori che in seguito si sono affermati nei vari campionati italiani; alcuni hanno giocato pure nelle squadre più importanti, fino ad arrivare in nazionale. Quale sarebbe stata l’ipotetica nazionale di queste terre? Questa è la domanda che si è posto pure Luca Dibenedetto, autore di due importanti libri che hanno come protagonista il calcio delle nostre terre, “El balon fiuman quando su la tore era l’aquila” (sul calcio fiumano) e “La favola dell’Ampelea” (sulla squadra isolana).
Negli anni l’autore ha studiato con dovizia la nostra realtà calcistica e ha tentato di formare una vera e propria nazionale. Una nazionale del tutto rispettabile, che avrebbe di sicuro scombussolato non poche vere nazionali di quell’epoca. L’autore ha pubblicato di recente il libro “La Nazionale di Fiume, Istria e Dalmazia”, che ieri ha avuto la sua promozione fiumana presso la Comunità degli italiani locale. In questo libro sono state raccolte le storie di 11 calciatori, quasi tutti nazionali italiani, nati nelle varie parti dell’Istria e della Dalmazia, nati rigorosamente prima della Grande guerra. Ecco la squadra proposta.

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