Share

Il mondo dello sport vive e prospera soprattutto al maschile. Piaccia o no questa è la (triste) realtà. Praticamente in tutte le discipline si ricordano in primo luogo i successi delle squadre maschili. I grandi atleti, le leggende societarie li troviamo in genere tra gli uomini. Ma dov’è lo sport al femminile? Perché non riesce a emergere, ad attirare un pubblico molto più vasto? Quasi sempre lo sport rosa è come un fratello minore, vittima di problemi vari, anche di pregiudizi magari sottaciuti, ma pur sempre presenti. Forse parlare di discriminazioni è davvero eccessivo. Fatto sta però che il colore rosa nel campo dello sport difficilmente riesce a emergere.

Share
Share

Dicono che i grandi sportivi abbiano un talento innato che li aiuta a ottenere risultati di rilievo. Nascono con il talento e in seguito gli allenamenti non fanno altro che indirizzarli sempre di più nella direzione giusta, permettendo loro di affinare in primo luogo le tecniche e le tattiche dello sport prescelto. Non sono rari gli esempi di famiglie intere che hanno o hanno avuto grandi sportivi. Insomma anche la genetica ci mette lo zampino, a quanto sembra. A Sebenico il mondo della pallacanestro maschile ha registrato numerosi alti e bassi. Resta però il fatto incontrovertibile che la città ha dato i natali a tanti grandi cestisti. Essi se non altro hanno cominciato a giocare a pallacanestro in questa città, per poi dirigersi verso altri lidi più conosciuti, con maggiori disponibilità finanziarie, dove si sono imposti e sono diventati dei grandissimi campioni. Oggi la città di Sebenico può vantare tra i suoi cestisti di spicco dei nomi molto importanti pure a livello internazionale.

Share
Share

Dražen Petrović è senza ombra di dubbio il miglior cestista di tutti i tempi nato a Sebenico. Una carriera brillante la sua, interrotta da un terribile incidente stradale. In un certo qual senso è stato un giocatore che ha aperto impensabili scenari a tanti altri cestisti che sono arrivati dopo di lui.

Dražen Petrović nasce a Sebenico il 22 ottobre del 1964. Ben presto comincia a giocare a pallacanestro. Dapprima segue il fratello maggiore Aleksandar agli allenamenti. Si limita a passargli i palloni e dopo gli allenamenti prova pure lui a tirare un po’ verso canestro.
Il primo allenamento ufficiale, quello con la squadra locale dello Šibenka, risale al 1977. Ha 13 anni. Ben presto comincia ad allenarsi molto di più degli altri compagni di squadra. La pallacanestro diventa la sua vita, tanto che si allena prima della scuola e continua a darsi da fare anche dopo gli allenamenti giornalieri della sua squadra. Il suo talento ben presto è notato da tutti.
Infatti dopo appena due anni comincia a giocare per la squadra cadetti, ma di pari passo già si allena con la compagine seniores. Comincia pure a giocare per lo Šibenka e il 29 dicembre del 1979, soltanto due mesi dopo aver festeggiato il 15.esimo compleanno, segna i suoi primi punti per la prima squadra. Va a canestro nella partita di campionato contro l’OKK Beograd di Belgrado.

Share
Share

Tutti gli sport hanno le proprie partite storiche. Quelle entrate di diritto nella storia di una determinata disciplina per una serie di motivi. Nel mondo della pallacanestro dalmata, ma pure croata e jugoslava, esiste pure una partita del genere entrata negli annali. Una partita che è stata disputata e poi annullata e che ha lasciato dietro a sé tantissimi strascichi. Si tratta dell’incontro tra lo Šibenka e il Bosna di Sarajevo. Era il terzo incontro valido come finale per lo scudetto, quello decisivo, nella stagione 1982/83. Era il 9 aprile del 1983 e il palasport sebenzano Baldekin si apprestava, come tutto il Paese, a vedere una partita straordinaria.

Share
Share

C’è una città in Dalmazia dove la pallacanestro ha sempre giocato un ruolo fondamentale. Però fra alti a bassi. Diverse sono state le società fondate e chiuse nel corso degli anni. Ma non sono mancati neppure i successi a livello nazionale e internazionale. E a mettersi in luce sono stati soprattutto diversi giocatori di livello internazionale, nati proprio a Sebenico. Tra gli altri il leggendario Dražen Petrović e la migliore giocatrice croata di tutti i tempi, Danira Nakić.

La pallacanestro è sempre stata uno degli sport più importanti in Dalmazia. Due i centri principali: Spalato e Zara. Nel resto della regione dalmata questa disciplina sportiva ha sempre svolto un ruolo secondario, con un’unica eccezione. Quella per l’appunto di Sebenico, dove il basket è stato uno sport molto importante, praticamente quello principale. Questa è stata forse la città in cui la pallacanestro si è distinta maggiormente rispetto alle altre discipline sportive, con gli inevitabili alti e bassi. I risultati altalenanti non hanno però scoraggiato gli appassionati della pallacanestro e nemmeno gli spettatori.

Share
Share

C’è una città in Dalmazia dove la pallacanestro ha sempre giocato un ruolo fondamentale. Però fra alti a bassi. Diverse sono state le società fondate e chiuse nel corso degli anni. Ma non sono mancati neppure i successi a livello nazionale e internazionale. E a mettersi in luce sono stati soprattutto diversi giocatori di livello internazionale, nati proprio a Sebenico. Tra gli altri il leggendario Dražen Petrović e la migliore giocatrice croata di tutti i tempi, Danira Nakić.
La pallacanestro è sempre stata uno degli sport più importanti in Dalmazia. Due i centri principali: Spalato e Zara. Nel resto della regione dalmata questa disciplina sportiva ha sempre svolto un ruolo secondario, con un’unica eccezione. Quella per l’appunto di Sebenico, dove il basket è stato uno sport molto importante, praticamente quello principale. Questa è stata forse la città in cui la pallacanestro si è distinta maggiormente rispetto alle altre discipline sportive, con gli inevitabili alti e bassi. I risultati altalenanti non hanno però scoraggiato gli appassionati della pallacanestro e nemmeno gli spettatori. Come dire, il basket è stato uno sport che ha sempre rappresentato un’attrazione per questa città della Dalmazia centrale, che – come già rilevato – ha pure dato i natali a grandi giocatori di basket. Naturalmente non sono mancati anche altri sport che hanno regalato diverse soddisfazioni. Il calcio invece è sempre rimasto uno sport secondario, di Serie B. Non per niente infatti la squadra locale, sia all’epoca dell’ex Jugoslavia, sia dopo l’avvento della Croazia indipendente ha sempre militato in Seconda lega, senza mai riuscire a entrare nell’Olimpo calcistico. Si è distinta invece abbastanza la squadra di pallanuoto. Importante pure la compagine di canottaggio. Però è stata proprio la pallacanestro che ha legato tantissimo con la cittadinanza. E se forse qualcuno prima non conosceva il valore sportivo di questa città, con Dražen Petrović Sebenico si è ritrovata giocoforza sotto i riflettori.

Share