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Cimeli appartenuti alla squadra del cuore e ad icone del calcio locale: trofei, medaglie, palloni, magliette, guanti, scarpini, tesserini e biglietti d’ingresso di partite storiche e tanto altro ancora, compresi i cartellini degli arbitri, raccolti e custoditi con autentico amore da due appassionati tifosi fiumani. Il lato più bello degli ultras, confluito nella mostra Questo è il Rijeka, centinaia di ricordi, una sola storia, allestita nella palazzina dell’Export in zona Delta, racconta gli ultimi sette decenni del Rijeka calcio, visti con gli occhi dei collezionisti. Infatti, gli autori dell’esposizione (che si avvale del sostegno della Municipalità) sono due supporter della società, Zvonimir Krpan e Mišel Budimilić.
Ripercorrendo il passato del club, tanto quello glorioso quanto i momenti tristi, attraverso gli oltre 250 oggetti che ne testimoniano il percorso dagli anni Cinquanta a oggi (l’ultimo, in ordine cronologico, è la maglia indossata da Tibor Halilović in quest’edizione di Europa League), oltre a restituirci le atmosfere vissute negli stadi o davanti alla tv si ricostruisce per certi versi anche la storia della città. Il Rijeka, infatti, è un tassello dell’odierna identità fiumana: basti pensare allo slogan “Forza Fiume” adottato dall’Armada (la tifoseria locale) in tempi in cui a farlo era una sfida, ma anche espressione della volontà di appropriarsi, di recuperare un’eredità che dopo il 1945 si voleva “dimenticare”.
Strutturata in diverse sezioni, lo spazio maggiore e quello che colpisce di più il visitatore, riguarda la carrellata delle magliette: circa 150 magliette, che sono meno della metà di quelle raccolte dagli autori dell’esposizione. Ci sono, ad esempio, le divise degli anni ‘70, la cui particolarità è dovuta al fatto che sono legate a uno sponsor italiano (eravamo ancora sotto la Jugoslavia). Una sezione a parte è legata alle variopinte maglie dei portieri. Nella parte centrale, c’è una ricca sezione dedicati ai biglietti della partite, ai gagliardetti. Immancabile la vetrina delle coppe, grandi (quelle della squadra) e in miniatura (che all’epoca venivano assegnate ai giocatori). Presenti pure diversi scarpini, tra cui quello indossato da Danko Matrljan nella partita contro il Real Madrid. Tra i palloni, l’occhio è catturato da quello dell’incontro con lo Stoccarda, nell’Europa League nel 2013. Poi ci sono diversi guanti dei portieri, tra i quali si segnala quello di Simon Sluga del 2017. Infine, merita attenzione pure la tuta di Matjaž Kek, allenatore con il quale il Rijeka ha vinto svariati trofei e per la prima volta ha potuto esibire in bacheca il titolo di campione della Croazia (2017). Il Rijeka è la terza squadra più titolata della Croazia, nata nel 1946, non ha una storia europea con particolari eventi che possono rimanere impressi nella mente di molti, ma è stata protagonista di una grande impresa in Coppa delle Coppe: nell’edizione 1979/80 della competizione europea è riuscito ad aggiudicarsi un’inaspettata qualificazione ai quarti di finale, un obiettivo che sembrava impossibile, probabilmente un sogno. Il Rijeka non è mai riuscito a raggiungerlo di nuovo (nel 2017/18 è arrivato addirittura a giocarsi l’accesso alla fase a gironi della Champions League ai play off ma ne è uscito sconfitto, ritrovandosi in Europa League). Fu la Juventus a eliminare i fiumani e alla “vecchia signora” è stata dedicata una teca speciale: rievoca la partita contro la Juventus del 5 marzo del 1980, finita 0-0. A Cantrida i fiumani ospitarono i bianconeri di Giovanni Trapattoni, mentre nella panchina dei fiumani c’era Miroslav Blažević. Oltre 20mila spettori ad applaudire Ravnić, Šugar, Hrstić, Milenković, Radin (dal 7′ Bačvarević; dal 58′ Petrović), Juričić, Makin, Radović, Tomić, Ružić e Lukić chiamati a difendere i colori del Rijeka contro gli juventini Zoff, Gentile, Cabrini, Furino, Brio, Scirea, Cuccureddu, Tardelli, Bettega, Prandelli e Marocchino. Due settimane dopo, a Torino, il Rijeka sarà battuto 2:0. Da sottofondo, e non solo audio ma pure video, c’è la storica partita del Rijeka, del 25 ottobre 1984, quando a Cantrida i fiumani vinsero il glorioso Real Madrid per 3-1.
Una mostra decisamente originale e da vedere. Non importa se uno è appassionato di calcio e legato alla società fiumana. È storia, è costume. Infatti, possiamo seguire anche com’è cambiata la “moda” delle magliette dei giocatori, ma pure dei palloni ed altro. La mostra è visitabile fino al 15 marzo all’Exportdrvo ogni giovedì e venerdì dalle 15 alle 20, sabato e domenica dalle 11 alle 20.

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Pubblicato su Panorama il 31 gennaio 2021.

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